Sanihelp.it – Mercoledì 8 marzo nelle piazze italiane si potranno acquistare la gardenia e l’ortensia: un’unione simbolica per rappresentare lo stretto legame che c’è tra le donne e la sclerosi multipla (SM) perché la SM è DONNA; colpisce le donne in misura doppia rispetto agli uomini.
L’età di esordio della malattia è quella dei grandi progetti della vita, quando si è proiettati verso il mondo del lavoro, si progettano energie verso la creazione di propri legami sentimentali e la famiglia.
La SM entra nella vita delle persone per lo più tra i 20 e i 30 anni.
Da questa malattia non si guarisce e non si può gestire da soli, coinvolge tutta la famiglia: è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale; spesso provoca disabilità, anche grave.
Colpisce le donne due volte più degli uomini ed è la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi.
In Italia sono 133 mila le persone colpite da sclerosi multipla, 3.600 nuovi casi ogni anno: 1 ogni 3 ore.
La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate ma grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM.
Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica.
Ecco perché, promossa da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla –anche quest’anno è partita Bentornata Gardensia, un’iniziativa che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Già Sabato 4, domenica 5 e poi per l’8 marzo, giornata Internazionale della donna, in 5 mila piazze italiane, 14 mila volontari ricordano a tutti il valore della manifestazione, attraverso la quale invitano a scegliere una pianta di gardenia o una di ortensia o entrambe per sostenere la ricerca scientifica, l’unica arma oggi per sconfiggere la sclerosi multipla anche per garantire risposte di cura, di assistenza e di supporto a tutte le persone con SM e patologie correlate.
Chiara Francini, ambasciatrice di AISM è il volto di Gardensia già dalla sua prima edizione. Anche quest’anno ha voluto stare al fianco di AISM per sostenere la lotta alla sclerosi multipla.
«I fiori sono una straordinaria manifestazione di vita e di bellezza. Il fatto che Gardensia sia uno dei simboli di AISM e il fatto che anche io quest’anno sia stata un po’ come un fiore tra i fiori nel Festival di Sanremo mi ha fatto sentire molto giusta e al posto giusto. Io, che ho sempre la tendenza a sentirmi fuori posto, per una volta, portandomi nel cuore tutte le persone con sclerosi multipla e la loro voglia di vita, ho sentito quel palco come il posto giusto» ha dichiarato la Francini.