Sanihelp.it – Già dalla scorsa primavera la Federazione dei farmacisti per prima aveva denunciato l’indisponibilità di alcuni farmaci antinfiammatori.
Con la guerra in Ucraina ancora in corso e i conseguenti problemi produttivi legati alla crisi energetica e alla scarsità di materiali per il packaging, come vetro e alluminio, il picco della stagione influenzale e l’onda lunga del Covid che sta interessando anche i Paesi asiatici produttori di principi attivi come la Cina e l’India, si fa grande difficoltà a disporre di molte specialità medicinali.
Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sono circa 3.200 i medicinali che scarseggiano nelle farmacie di tutta Italia, tra cui antinfiammatori, antipiretici, alcuni tipi di antibiotici, cortisonici per l’aerosol, prodotti per la tosse, ma anche farmaci antipertensivi e antiepilettici.
Molte farmacie sono ricorse all’allestimento di galenici per sopperire alla mancanza: in tutte le farmacie, in ogni caso, con il supporto del medico di medicina generale ci si adopera per colmare le mancanze ricorrendo a similari ed equivalenti.