Sanihelp.it – Se qualcosa di buono si volesse trovare nell’emergenza pandemica, si potrebbe dire che ha spinto moltissimo l’innovazione tecnologica nel settore farmaceutico. Si assiste infatti a un cambio di ritmo nell’adozione di strumenti tecnologici ed innovazioni digitali per far fronte in maniera sempre più mirata ed efficace a problemi che minano salute e benessere.
L’azienda pratese Biomedical Pharma, ad esempio, ha lanciato sul mercato un’avanguardistica tecnologia di Additive Manufacturing per la cura delle lesioni acute e croniche della cute con stampa 3D -SLS. Si tratta di una innovativa garza in policaprolattone destinata alla gestione delle ferite, barriera efficace capace di resistere alla colonizzazione microbica e che fornisce un ambiente ottimale per la guarigione dalle lesioni.
Siamo su un terreno di avanguardia nel campo della medicazione avanzata attiva tecnologica per affrontare la riparazione-rigenerazione tissutale in caso di lesioni croniche della cute, ustioni, ferite, radiodermiti, cute peri-lesionale e cute fragile. La SLS (Selective Laser Sintering) è una tecnologia basata sulla fusione su letto di polvere. Tale tecnologia utilizza come materiale di produzione delle polveri con granulometria controllata, che vengono depositate in uno strato uniforme all’interno della camera di lavorazione.
Tali polveri vengono sintetizzate mediante l’applicazione di energia termica -senza solventi – fornita da un fascio laser ad alta potenza che permette di sintetizzare le particelle. La garza realizzata con questa innovativa tecnologia è in grado di supportare tutti i passaggi cruciali per i tessuti: migrazione cellulare immediata e crescita interna, rapida proliferazione, neoangiogenesi veloce: fornisce così un’ambiente ottimale per la guarigione delle ferite, riduce il rischio di complicanze del paziente, risparmia tempo e costi.
La nuova proposta ha visto la nascita grazie al fatto che Biomedical Pharma, azienda biomedicale pratese ma di respiro internazionale e tra le leader mondiali nelle soluzioni permanenti antibatteriche ed antivirali, ha recentemente acquisito Chirlab »intellectual property company» nata nel 2019 dall’incontro di ricercatori, clinici altamente qualificati e manager dell’industria farmaceutica. Chirlab ha saputo organizzato le conoscenze e le esperienze di un gruppo di lavoro focalizzato nel processo di sviluppo di nuove e più efficaci strategie integrate per affrontare le domande ancora senza risposte nell’ambito delle lesioni della cute. Tutto partendo dalla consapevolezza che la lotta alle lesioni della cute necessiti di un approccio multidisciplinare che comprenda medici, biologi, ingegneri esperti nelle nuove produzioni di manifattura additiva per un approccio che sia fortemente personalizzato.
«È stato fatto un passo importante per far crescere Biomedical Pharma nel settore medicale e farmaceutico» commenta Omar Alessandrini, Ceo di Biomedical Pharma «che ci permetterà di entrare nel settore della cura delle lesioni con prodotti innovativi ed ecosostenibili così da migliorare la qualità della vita delle persone, con un impatto zero sull’ambiente».