Sanihelp.it – Claim della Settimana Mondiale della tiroide, che si svolge dal 25 al 31 maggio è Tiroide e salute: io mi informo bene.
In Italia sono 6 milioni le persone con problemi alla tiroide, a cui si associa una prevalenza di patologie non gravi e curabili.
La notevole diffusione di queste malattie nella popolazione e l’interesse sempre crescente delle persone, rende il tema della corretta informazione centrale.
«Perché l’impatto e la diffusione delle malattie della tiroide nella popolazione sono notevoli – spiega Marcello Bagnasco, coordinatore scientifico della SMT e presidente AIT, Associazione Italiana Tiroide, – e questo è percepito sempre più chiaramente dalla pubblica opinione. Per fortuna, a tale grande diffusione fa riscontro una prevalenza di patologie non gravi e soprattutto ben curabili, inoltre sono disponibili strategie di prevenzione.L’ampia disponibilità di notizie su internet», prosegue l’endocrinologo,»ha indubbiamente, come sempre, risvolti positivi, ma può anche portare all’illusione di poter essere a tutti gli effetti ‘medici di sé stessi’, e soprattutto determinare la proliferazione di informazioni inesatte o addirittura false, spesso allarmistiche, suscettibili di rilancio e amplificazione. In occasione di questo annuale appuntamento, si cercherà di dare risposta alle tante domande che le persone con una malattia tiroidea si fanno e individuare i falsi miti più comuni e sfatarli attraverso un ‘decalogo’. L’esortazione, per i pazienti è sempre quella di rivolgersi ai medici di famiglia e agli specialisti, e a distinguere le fonti qualificate cui attingere le informazioni».
Proprio per favorire una corretta informazione sull’argomento tutte le informazioni sul mondo della tiroide saranno veicolate attraverso la pagina Facebook dedicata Settimana Mondiale della Tiroide, dove si potranno leggere le risposte degli specialisti e seguire anche le loro video interviste. Questi stessi specialisti hanno elaborato anche un decalogo con le risposte corrette alle principali domande sui disturbi tiroidei.
Eccone alcuni punti particolarmente significativi
1_Non riesco a perdere peso: sarà la tiroide? La terapia con levotiroxina fa ingrassare? Professoressa Anna Maria Colao, Presidente SIE, Società Italiana Endocrinologia
I pazienti con ipotiroidismo grave possono presentare sovrappeso, ma questo non si riscontra di regola nell’ipotiroidismo lieve, molto più frequente. Peraltro i pazienti obesi possono presentare alterazioni modeste degli esami di funzione tiroidea, che vanno correttamente inquadrati dall’endocrinologo. In ogni caso, l’uso di farmaci a base do ormone tiroideo a scopo dimagrante non è adeguato né efficace, e presenta rischi per la salute.
Sale iodato e salute della tiroide: cosa è importante sapere
Un’adeguata nutrizione iodica consente di prevenire la maggior parte delle patologie tiroidee. La legge 55 del 2005 ha introdotto un programma nazionale di iodoprofilassi tramite il sale iodato (POCO SALE MA IODATO), che ha migliorato considerevolmente lo stato nutrizionale iodico della popolazione. Tutti possono usare il sale iodato, anche le persone con patologie tiroidee. Lo iodio, contrariamente a quanto si crede, non si respira ma si assume attraverso l’alimentazione.