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Cosa dice la tua bocca di te?

Sanihelp.it – La prima impressione che ci facciamo di una persona si basa sull’osservazione del suo viso: a catturare la nostra attenzione sono i suoi occhi e la sua bocca, almeno nel primissimo impatto.


«Il viso e la sua mimica sono la principale porta d’ingresso all’emotività di ciascun individuo – spiega Massimiliano Antonelli, dell'Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica – La bocca, con tutti i piccoli muscoli di cui è costituita, riesce a parlare un proprio linguaggio che va oltre il verbale. È un linguaggio ben più importante e incisivo, su cui la parola si appoggia soltanto».

La comunicazione analogica di Stefano Benemeglio (così definita poiché valuta tutto ciò che passa sotto soglia logica) ha circoscritto, descritto e definito ogni movimento attribuendogli uno specifico significato emotivo. Naturalmente, affinché scattino nella persona determinati movimenti è necessario che qualcuno o qualcosa li provochi. 

Il sorriso autentico. Lo studioso Duchenne descrisse per primo un particolare tipo di sorriso che coinvolge gli occhi e la bocca, che consiste nell’arricciamento all’insù degli angoli della bocca e intorno agli occhi dove si assiste alla formazione di piccole rughe (zampe di gallina). Nel produrre questo movimento vengono coinvolti muscoli difficili da contrarre volontariamente: per questo motivo è considerato il sorriso per eccellenza, poiché viene da dentro ed è impossibile da simulare.

Il sorriso da Pan American. Al contrario del precedente, è un sorriso di circostanza e sta a indicare quel tipo di sorriso rivolto dalle hostess dell’omonima compagnia aerea americana ai propri passeggeri. Rappresenta quindi un mero atto di cortesia, che per essere riprodotto necessita della contrazione volontaria dei muscoli risorio e buccinatore.

L'apertura e chiusura della bocca. Questi gesti vengono interpretati come segnali di desiderio o di repulsione per qualcuno o qualcosa. I bambini in particolare serrano le labbra quando sono scontenti e arrabbiati.

Mordersi le labbra. Significherebbe dichiarare indirettamente l’intenzione di esprimere qualcosa che non si può dire o di avere un segreto che non può essere confessato e che si ha paura che sfugga.


Accarezzarsi le labbra. Indica un notevole gradimento da parte dell’interlocutore nei nostri confronti. Se quando parliamo con qualcuno iniziamo a morderci o leccarci le labbra, significa che questa persona ci sta inoltrando degli stimoli positivi, ci fa provare delle emozioni gradevoli.

Passare la lingua sul labbro. Se viene passata sul labbro superiore esprime un gradimento di natura sessuale, mentre sul labbro inferiore viene espresso un gradimento di natura affettiva. Questo può avvenire sia nei confronti di ciò che stiamo dicendo, e in questo caso assisteremo a un numero limitato di segnali di gradimento (uno o due al massimo), sia nei confronti della nostra persona, e in questo caso il segnale viene emesso in continuazione.

Succhiare un oggetto. Altro segnale di gradimento: ci si porta magari un dito o una penna alla bocca, che sta a significare che siamo emotivamente coinvolti e stiamo provando delle tensioni positive.

Bacio analogico: è il segnale più difficile da registrare su se stessi, ma il più facile da vedere sugli altri. Consiste nel spingere in fuori le labbra per una breve durata, giusto pochi secondi, ed è uno dei segnali di gradimento più potenti.

Premere la lingua all'interno delle labbra. Lo fanno spesso e in modo marcato i bambini quando sono attratti da qualcosa, ma lo si può notare anche negli adulti, anche se in modo più discreto e socialmente accettabile.

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