Sanihelp.it – Secondo uno studio condotto presso l’università del Minnesota e pubblicato sulla rivista Stroke le persone depresse, molto stressate o che vivono in un clima di forte ostilità hanno maggiori probabilità di incorrere in un ictus o in un attacco ischemico transitorio (TIA un blocco temporaneo e breve del normale afflusso di sangue al cervello).
Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver analizzato i dati di circa 7000 adulti di età compresa frai 45 e gli 84 anni, nessuno colpito da ictus o TIA a inizio studio: tutti si sono impegnati a compilare un questionario sul loro livello di stress, l’eventuale depressione, la frequenza delle arrabbiature e il vivere o meno in un ambiente ostile.
Dopo un follow up di circa 8 anni, 147 pazienti hanno avuto un ictus e 48 un TIA: i pazienti con i maggiori problemi emotivi si sono rivelati i più esposti all’ictus.
Se i risultati di questo studio saranno confermati per ridurre il rischio ictus non è sufficiente tenere sotto controllo la pressione e non fumare, è importante anche controllare adeguatamente le emozioni negative, tenere a bada lo stress e controllare la depressione, che quindi non solo spesso è una conseguenza dell’ictus, ma è anche un suo campanello d’allarme.