Sanihelp.it – Non c'è dubbio che il cancro sia la peste del 2000: si stima che in Italia ogni anno si scoprano più di 360 nuovi casi di neoplasia, che portano a più di 170 mila decessi nell'arco dei 365 giorni. Dati davvero preoccupanti se si tiene conto di un'altra inquietante statistica: circa un uomo su due, e una donna su tre, nel corso della loro vita saranno costretti a combattere questa terribile malattia.
Ma cos'è un tumore? Si tratta di una crescita anomala e scoordinata di un gruppo di cellule a causa di una alterazione nel patrimonio genetico. A seconda dell'esame istologico, dell'aggressività e dello stadio in cui si trova, si cerca di classificare questo tessuto abnormale, di modo da comprendere quale sia la strategia adatta per sconfiggerlo ed evitare che nuove cellule si stacchino ed entrino nel sangue, diffondendo la malattia in tutto il corpo – le cosiddette metastasi, che danno origine a nuove neoplasie indipendenti da quella originaria.
C'è un'altra statistica, però, che dà un minimo di speranza all'essere umano nei confronti della battaglia alla neoplasia: sono dati che hanno a che fare con la prevenzione. Il 70% dei tumori si potrebbero infatti evitare, o potrebbero essere diagnosticati in tempo, tramite uno stile di vita sano e corretto e una serie di test e screening a cui sottoporsi regolarmente, soprattutto dopo una certa età, quando imbattersi in questa malattia diventa più probabile. Per quanto riguarda il primo punto, un'attività fisica da svolgersi regolarmente per mantenere il corpo in salute ed evitare il più possibile il decadimento fisico è il primo step verso la diminuzione delle probabilità di insorgenza di tumore: il secondo è rappresentato dall'alimentazione. Vi sono alcuni cibi, infatti, che sembrano avere caratteristiche anti-cancro: verdure come broccoli, cavoli e verza; alimenti antiossidanti, come la curcuma e la vitamina C; l'aglio e la soia.
Per quanto riguarda il secondo punto, quello degli esami preventivi, la scienza sta facendo notevoli passi avanti. È notizia recente quella della scoperta di un test per diagnosticare precocemente una delle neoplasie più letali ed aggressivi che esistano: il tumore al pancreas. Scoperta dalla San Diego University e presentata al meeting American Society for Microbiology, i ricercatori americani hanno brevettato un semplice esame della saliva che tiene in considerazione la presenza di eventuali batteri, come il Leptotrichia e il Campylobacter, nella cavità orale: determinate quantità di questi bacilli corrisponderebbero infatti alla presenza di un cancro al pancreas in corso. Centotrentuno pazienti sono stati sottoposti a questo test preventivo: in quattordici casi è stata scoperta una neoplasia, in dieci casi le persone non presentavano alcuna malattia e nei restanti pazienti è stata individuata una qualche patologia alla ghiandola. Tale scoperta potrebbe rappresentare il primo passo verso la diagnosi precoce di uno dei killer più letali: ed una diagnosi precoce corrisponde a maggiori possibilità di vittoria.