Sanihelp.it – La Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) ha registrato un totale di tredici decessi avvenuti in seguito alla somministrazione del vaccino antinfluenzale FLUAD, di cui l’AIFA aveva già vietato l’utilizzo qualora il farmaco fosse appartenuto ai lotti 143301 e 142701: a seguito delle segnalazioni ricevute, i lotti coinvolti risultano essere sei, per un totale di 1.357.399 dosi.
Nel fare il punto della situazione, l’AIFA ha segnalato che in nove casi su tredici si è trattato di persone ultraottantenni affetti da polipatologie e in politrattamento (ovvero la popolazione per cui il farmaco sarebbe specificatamente indicato), mentre sono otto i pazienti deceduti per complicanze cardiovascolari insorte nel corso delle ventiquattro ore successive alla somministrazione del farmaco.
L’AIFA avverte inoltre che le dosi di FLUAD distribuite nel nostro Paese sono pari a 3,5 milioni e che, anche ipotizzando che ne siano già state utilizzate un milione, il numero dei decessi sembra escludere problemi relativi alla contaminazione del vaccino (il quale è stato sottoposto, come da prassi, a circa quaranta controlli prima di essere rilasciato in commercio).
Entro oggi alle 13:00, Novartis Vaccines and Diagnostics, l’azienda produttrice del vaccino, dovrà fornire una relazione dettagliata sulle operazioni di controllo qualità effettuate sui lotti sequestrati, nonché una valutazione clinica delle cause imputabili ai decessi dei tredici pazienti.
Nel corso della settimana inoltre dovrebbero arrivare anche i primi risultati delle analisi operate dell’Istituto Superiore di Sanità, mentre nel corso di oggi il caso sarà discusso dall'AIFA con il Comitato Europeo per la Farmacovigilanza (PRAC) e con l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA).
Nei prossimi giorni sono attese quindi le prime risposte.