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La sedentarietà uccide più dei chili di troppo

Sanihelp.it – La pigrizia, definita anche come accidia, risulta inscritta nella lista dei sette peccati capitali secondo i quali, per la religione cristiana, si verrà giudicati una volta passati a miglior vita: questa non è una novità. La novità è che restar seduti per troppo tempo costituisce uno dei metodi migliori per correre verso l'Aldilà, e scoprire infine il supremo mistero della vita. Lo dice uno studio dell'Università di Cambridge, che è arrivato addirittura a calcolare come la sedentarietà uccida il doppio dell'obesità, i cui effetti collaterali tra cui maggiore rischio di infarto del miocardio e ictus rappresentano il vero e proprio spauracchio dell'epoca moderna.


Non che le due cose non siano in qualche modo correlate: anzi, la mancanza di esercizio fisico è strettamente connessa all'aumento di peso in una persona. Tuttavia, secondo i ricercatori britannici uccide più il divano delle patatine fritte. Per giungere a questa conclusione, gli studiosi inglesi hanno condotto una indagine mastodontica su circa 300 mila persone che partecipavano alla sperimentazione EPIC, acronimo per European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, monitorandone i parametri vitali lungo l'arco di ben dodici anni.

La ricerca teneva ovviamente conto di variabili quali stile di vita, dieta e fattori ambientali, onde scoprire la correlazione delle stesse con l'insorgenza dei tumori. In base alle visite a cui i soggetti si sottoponevano, gli scienziati di Cambridge hanno classificato gli stessi in tre categorie, in base alla pratica dell'esercizio fisico quotidiano, suddividendola in nulla, moderata e attiva. Il primo gruppo ha evidenziato un rischio di morte prematura superiore di una percentuale che oscillava tra il 16% e il 30% rispetto a coloro che non svolgevano in realtà alcuna attività di tipo aerobico, ma che trovavano comunque il tempo di passeggiare almeno venti minuti al dì.

Fortunatamente, comunque, solo un quarto dei cittadini europei rientrava nella categoria dei totalmente inattivi. Il messaggio di questo studio è forte e chiaro: tenere sotto controllo la propria alimentazione non è pratica sufficiente per garantirsi un'esistenza sana e longeva. Occorre esercizio fisico giornaliero, pur minimo, come una passeggiata d'andata e ritorno verso l'ufficio, o al termine del turno di lavoro: la mancanza di questa abitudine rappresenta oggigiorno la causa primaria di decessi prematuri ed evitabili.

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