Sanihelp.it – L'avocado rappresenta un frutto relativamente poco conosciuto in Italia e, più in generale, in Europa: essendo nativo di Messico, Guatemala e America Centrale, e coltivato anche Indonesia, Etiopia, Brasile e Repubblica Dominicana, non è certo breve il tragitto che questo alimento deve percorrere per giungere a farsi apprezzare anche nelle nostre tavole. Al massimo, forse, qualche fortunato è riuscito ad assaggiare in qualche ristorante etnico il guacamole, salsa verde di origine azteca a base di avocado che va a condire nella cucina messicana tutti i piatti tipici, dalle enchilladas ai burritos. Tuttavia non è certo comune, in Europa, fare scorpacciate di questo frutto: ed è un vero peccato.
Sì, perché l'avocado, oltre ad essere un frutto piuttosto saporito, rappresenta un grande alleato per la nostra salute. Pur essendo altamente energetico per l'alto contenuto di grassi al suo interno, cosa che spaventerebbe chiunque presenti problemi di sovrappeso, l'avocado risulta infatti ricco di omega 9, potassio, magnesio e acido folico, oltre a presentare una discreta quantità di vitamina E: un tale profilo chimico rende l'alimento ottimo per chiunque debba mantenere sotto controllo trigliceridi, colesterolo e ipertensione.
Viene dagli Stati Uniti, esattamente dalla Penn State University, uno studio, poi pubblicato sulla rivista specializzata Journal of the American Heart Association, che conferma tali caratteristiche. I ricercatori oltreoceano hanno sottoposto 45 volontari con problemi di peso tra i 21 e i 70 anni a tre tipi diversi di diete: una a basso contenuto di grassi, e due a contenuto moderato. Queste ultime risultavano pressoché identiche, con una sola variante: la presenza appunto di avocado nell'alimentazione. L'obiettivo, per tutte e tre le diete in questione, era quello di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
In base alle analisi compiute dai ricercatori, è emerso come tutti i 45 soggetti sottoposti allo studio abbiano sperimentato la riduzione maggiore dei livelli di colesterolo laddove entravano nella fase dell'osservazione che prevedeva l'assunzione di avocado. Il merito sarebbe da attribuire proprio al profilo chimico del frutto, in particolare agli omega 9, in grado di agire in special modo sul cosiddetto colesterolo cattivo, ovvero sia quello formato da lipoproteine a bassa densità. Secondo gli esperti, il problema nasce dalla nostra difficoltà nell'inserire l'avocado nella dieta di tutti i giorni: in America sono in molti, infatti, a far largo uso di guacamole, tuttavia viene spesso accompagnato da cibo spazzatura quali patatine fritte, mentre al contrario potrebbe rappresentare un ingrediente gustoso per panini o insalate. Tuttavia occorre non esagerare: come detto in precedenza si tratta di un alimento fortemente calorico.