Sanihelp.it – Ulteriore passo verso la parità dei sessi: la Food and Drugs Administration ha dato il primo via libera al Viagra rosa, la pillola che aumenta la libido delle donne. Dopo la compressa blu, che da quando ha visto il suo debutto sul mercato ha creato un'autentica rivoluzione, per non parlare del suo principio attivo sildenafil, che da quando è diventato farmaco generico ha visto il suo consumo aumentare del 24%, potrebbe presto arrivare il corrispettivo per il desiderio femminile.
Si tratta tuttavia di un'approvazione con riserva: la FDA, che in precedenza aveva bocciato il medicinale per ben due volte dal 2010, ha obbligato la Sprout Pharmaceutical, che lo produce, a prendere le dovute misure di sicurezza verso i possibili effetti collaterali del prodotto, ritenuti ancora troppi e piuttosto pericolosi, specialmente se paragonati ai vantaggi che procura. Tra essi si possono citare stanchezza, ipotensione e svenimenti: ciò nonostante, se stavolta l'ok è arrivato, significa che il passo avanti verso la commercializzazione del farmaco è stato fatto rispetto alle prime due autorizzazioni negate.
Bocciature che, per la verità, hanno causato un discreto rumore negli Stati Uniti e hanno attirato sulle FDA le ire delle femministe, che hanno accusato l'agenzia federale americana di sessismo: tanto che una petizione online, sottoscritta da circa 40 mila persone, richiedeva a gran voce l'approvazione del medicinale per la libido femminile. D'altronde, si legge sul sito della causa in questione, per il desiderio degli uomini esistono circa 25 prodotti, mentre per le donne fino ad oggi sul mercato non c'era niente.
È pur vero che, sebbene la discriminazione di genere rappresenti ancora una realtà della nostra società, una motivazione di questa discrepanza può essere ritrovata nell'attività sessuale, che vede spesso gli uomini più facili alla soddisfazione e, probabilmente, anche alle disfunzioni. Ad ogni modo il dado è tratto: se supererà l'ultimo ostacolo il farmaco, chiamato flinbaserin, dovrebbe ottenere l'approvazione definitiva entro agosto. Per una volta, saranno le donne a dover tenere duro.