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Ecco l’App che riduce le super bevute tra i giovani

Sanihelp.it – Dal 37 al 18%. Di tanto si è ridotto il rischio di binge drinking, ovvero l’assunzione di elevate quantità di alcol in brevi periodi di tempo, grazie all’uso di D-Arianna, l’applicazione per smartphone realizzata dai ricercatori del dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca.


Il binge drinking è definito come l’assunzione consecutiva di più di 5 bevande alcoliche per gli uomini e 4 per le donne. D-Arianna consente di stimare il relativo rischio grazie a una serie di domande sulle abitudini di consumo di alcol e sostanze stupefacenti e non solo.

L’applicazione è scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store ed è stata inserita nella National health apps library del Regno Unito. I risultati della sperimentazione dell’applicativo sono stati pubblicati sulla rivista Journal of adolescent health. La ricerca ha riguardato 507 giovani tra i 18 e i 24 anni, 264 donne e 243 uomini, reclutati in prossimità di pub, discoteche e aree concertistiche dell’area metropolitana di Milano.

Combinando i pesi relativi dei fattori correlati al binge drinking, derivanti dalla meta-analisi, attraverso un'equazione di stima del rischio, sono stati individuati tre livelli di rischio: basso (0-43%), moderato (43.1-82%), alto (82.1-100%). Dopo due settimane è stato fatto ripetere il test ed eseguendo lo stesso calcolo è emerso che il fenomeno del binge drinking tra i partecipanti si è più che dimezzato.

L’applicazione è rivolta principalmente ai giovani coinvolti o potenzialmente coinvolti nel fenomeno del binge drinking, come i frequentatori più assidui di discoteche e luoghi di ritrovo. La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione della comunità Monza e Brianza onlus, sostenuta dalla Fondazione Cariplo.

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