Sanihelp.it – Le previsioni indicano che entro la fine di quest’anno saranno due milioni e mezzo i pazienti in dialisi cronica a livello mondiale, tra cui più di 50mila in Italia.
Tenere sotto controllo la propria pressione ed effettuare un esame dell’urina sono i primi consigli forniti dagli esperti in occasione della Giornata Mondiale del Rene, che si celebra l’11 marzo ed è giunta ormai alla sua quinta edizione.
I reni svolgono un lavoro silenzioso ma di grande importanza. I reni infatti servono a: depurare il sangue, attraverso il regolare filtraggio e l’eliminazione delle sostanze tossiche con le urine (ogni giorno i nostri reni filtrano e purificano tutto il sangue in circolo, circa cinque litri, per ben 40 volte!); regolare i volumi corporei, con la diuresi e bilanciando i livelli di sodio, potassio, cloro, fosforo, calcio, magnesio, ecc.; produrre ormoni, tra cui l'eritropoietina, che stimola la produzione di globuli rossi, e la renina che interviene nei meccanismi di regolazione della pressione arteriosa.
Mentre un rene sano può essere paragonato a una spugna morbida e porosa, in grado di filtrare i liquidi del corpo umano ed espellerne le impurità, un rene malato è una spugna avvizzita che, non riuscendo più ad assolvere alle sue funzioni, determina un accumulo di sostanze pericolosamente tossiche nell’organismo.
Purtroppo quando i reni si ammalano non è facile accorgersene. Le cause più comuni che portano all’insufficienza renale sono il diabete e l’ipertensione arteriosa. Il 72% dei dializzati nel mondo sono pazienti diabetici o ipertesi. Il diabete – sostengono i nefrologi – si complica con il danno renale per il 40% dei casi.
Ma prevenire è possibile: controllare bene il diabete e la pressione arteriosa può significare bloccare l’evoluzione del danno renale verso la dialisi. Controllare la malattia renale significa anche migliorare la prognosi cardiovascolare (chi è malato di reni spesso soffre di malattia cardiaca).
Se un’adeguata informazione è la prima regola della prevenzione, quest’anno per dare risonanza alla Giornata Mondiale del Rene è stata coinvolta come testimonial della campagna la campionessa olimpionica Federica Pellegrini.