Sanihelp.it – Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Free Radical Biology and Medicine la vitamina D non è fondamentale solo per la salute della ossa nella vecchiaia, ma è indispensabile anche per mantenere una buona salute cerebrale.
Nello studio in questione i ricercatori sono partiti dal presupposto che i ratti di mezza età privati a lungo della vitamina D sviluppavano danni cerebrali e per questo i ricercatori hanno deciso di seguire un gruppo di persone anziane e valutarne la lucidità cerebrale in funzione dei livelli di vitamina D.
Hanno visto che quando gli anziani sono carenti per molto tempo di vitamina D sono più vulnerabili all’azione dei radicali liberi che possono determinare dei danni cerebrali.
Per questo motivo le persone anziane dovrebbero valutare costantemente i loro livelli di vitamina, integrarli se con la dieta non si ottengono livelli ottimali ed esporsi al sole per almeno 15 minuti al giorno.
Già altri studi precedenti avevano evidenziato che la carenza di vitamina D potrebbe favorire l’insorgenza di Alzheimer, di alcuni tumori e di alcuni problemi cardiovascolari.