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Il 5% della popolazione mondiale soffre di disturbi uditivi

Sanihelp.it – Secondo le ultime stime riportate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo sono oltre 360 milioni le persone che soffrono di disturbi legati all’udito, ovvero più del 5% della popolazione mondiale.


All’origine della sordità (o ipoacusia) concorrono diverse cause: l’ereditarietà, fattori perinatali come la rosolia materna o complicazioni alla nascita, malattie infettive come la meningite, infezioni croniche, uso di farmaci ototossici, l'esposizione a rumore molto forti e l'invecchiamento.

Il livello di gravità del disturbo non varia solo a seconda della causa, ma anche della parte dell’orecchio colpita: l’orecchio infatti è formato da tre parti, ognuna delle quali deputata allo svolgimento di funzioni specifiche.

In particolare, l’orecchio esterno è costituito dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo: il suo compito è di convogliare le onde sonore all’interno del condotto uditivo fino al timpano, membrana che separa l’orecchio esterno da quello medio e che trasmette a sua volta il movimento vibratorio prodotto dalle onde agli ossicini collocati nell’orecchio medio.

I tre ossicini dell’orecchio medio, ovvero il martello, l’incudine e la staffa, sono invece responsabili del trasferimento della vibrazione prodotta dall’onda sonora nella parte più interna dell’orecchio, dove è situata la coclea.

La coclea (o chiocciola) è costituita da un canale osseo avvolto a spirale dove sono situate le cellule ciliate, cellule in grado di convertire l’energia meccanica delle onde sonore in segnali elettrici che, tramite il nervo acustico, vengono poi inviati al cervello per essere elaborati ed interpretati.

A seconda della parte di orecchio colpita quindi, si hanno diverse tipologie di perdite auditive:


– perdite conduttive, ovvero inerenti a problemi legati alla corretta conduzione del suono nell’orecchio esterno o medio: questo tipo di perdite è generalmente di natura lieve o moderata e può essere curata tramite i farmaci o la chirurgia; talvolta però può rivelarsi utile l’utilizzo di apparecchi acustici o impianti per l'orecchio medio;

– perdite neurosensoriali, cioè causate da un danno alle cellule ciliate o da una loro mancanza all’interno della coclea; quando la sordità risulta lieve o moderata, la soluzione più indicata è spesso individuata negli apparecchi acustici o negli impianti per l'orecchio medio; in caso di perdite uditive gravi o profonde, può invece rendersi necessaria l’applicazione di impianti cocleari;

– perdite miste, ovvero dovute alla combinazione di una perdita di tipo conduttivo con una di tipo neurosensoriale;

– perdite neurali, dove il danneggiamento o l’assenza del nervo acustico causa una perdita uditiva profonda  e permanente; in questi casi, né gli apparecchi acustici né gli impianti cocleari risultano d’aiuto, mentre un possibile trattamento è rappresentato dall'impianto al tronco encefalico (ABI).

Ad oggi è possibile recuperare la quasi totalità delle perdite auditive grazie alla notevole offerta di apparecchi acustici e impianti uditivi, che offrono un’ampia gamma di soluzioni adatte a qualsiasi tipo di sordità: per esempio Med-El, azienda specializzata nella progettazione e produzione di dispositivi medici innovativi per il trattamento di perdite uditive di ogni genere, ha appena lanciato sul mercato Rondo, un impianto all’avanguardia sia dal punto di vista funzionale (dal momento che fonde in una singola unità il processore, l’antenna e il vano batteria) sia dal punto di vista estetico, dal momento che può essere nascosto tra i capelli lasciando libero l’orecchio.

Bisogna però anche ricordare che la metà dei casi di perdita dell’udito potrebbe essere contrastata tramite l’adozione di comportamenti preventivi come la vaccinazione dei bambini contro le malattie infantili (il morbillo, la meningite, la rosolia e la parotite possono infatti causare sordità), il monitoraggio delle donne in gravidanza affinché non contraggano infezioni, il non utilizzo di farmaci ototossici se non prescritti da un medico qualificato e la riduzione dell'esposizione a rumori forti.

Per vivere sempre una vita a tutto volume.

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FonteMed-El

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