Sanihelp.it – Quando la moglie è soddisfatta del matrimonio, i coniugi dormono in maggiore sincronia.
Questo il risultato di uno studio operato da un gruppo di studiosi dell’Università di Pittsburgh che ha dimostrato come la sincronia degli orari del ciclo sonno-veglia tra le coppie sposate sia molto simile, così come chi dorme nello stesso letto segue per il 75% del tempo il comportamento del compagno. Quando poi la moglie riferisce una particolare soddisfazione all’interno del rapporto coniugale, la percentuale del tempo in cui la coppia è sveglia o addormentata nello stesso momento, risulta essere maggiore.
«La maggior parte delle conoscenze che abbiamo sul sonno deriva da studi eseguiti a livello individuale, ma per la maggior parte degli adulti il sonno è un comportamento condiviso con i compagni di letto – spiega l'autore della ricerca Heather Gunn, ricercatore presso l'Università di Pittsburgh – Il modo in cui le coppie dormono insieme, può influenzare ed essere influenzato dal funzionamento della loro relazione».
Il gruppo su cui è stato eseguito lo studio era composto da 46 coppie che hanno completato una serie di test finalizzati a valutare il grado di soddisfazione che percepivano nei confronti della loro relazione. Dati oggettivi sul sonno sono stati inoltre raccolti da un actigrafo (un piccolo strumento da indossare come un orologio in grado di registrare i movimenti compiuti all’interno del ciclo sonno-veglia) per un periodo di dieci giorni.
I risultati dello studio sono stati quindi presentati a Minneapolis durante l’evento Sleep 2014, ventottesima edizione della riunione annuale della Associazione dei professionisti del sonno.
«Il sonno delle coppie sposate è più in sincronia rispetto al sonno di coppie composte da individui casuali – commenta il dottor Gunn – Questo suggerisce che il nostro sonno non sia regolato solamente dal momento in cui dormiamo, ma anche dalle persone con cui condividiamo il letto».