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Non solo terme, a Chianciano un centro UPMC per i check up

Sanihelp.it – È stato inaugurato la scorsa settimana a Chianciano Terme l'UPMC Institute for Health, un centro avanzato e integrato di Medicina Preventiva prevalentemente dedicato alla prevenzione (primaria e secondaria) della sindrome metabolica e delle malattie croniche del fegato.


Il progetto nasce da un accordo tra il Comune di Chianciano Terrme, l'USL7 di Siena, le Terme di Chianciano e UPMC (University of Pittsburgh Medical Center). La cittadina di Chianciano è oltrettutto un luogo simbolo per la salute del fegato, la cui storia risale alla civiltà etrusca. 

La collaborazione con UPMC ha permesso di trasformare il centro medico delle Terme in un Centro ambulatoriale di eccellenza dotato di specialisti altamente qualificati e di tutti gli strumenti di screening necessari, come esami di laboratorio e test di diagnostica per immagini (ECG, elastografia, ecografia, ecocardiografia). Il centro si colloca in un più ampio progetto-Chianciano che ha come obiettivo il rilancio del territorio, attraverso il coinvolgimento delle diverse realtà. Il nome del progetto – Rinasci – va proprio in questa direzione, ha spiegato Fabio Cassi, presidente delle Terme di Chianciano, durante l'inaugurazione.Dai dati raccolti nel Libro Bianco dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato emerge come il 2% della popolazione italiana sia positiva per l’anticorpo anti virus dell’epatite C e circa l’1% sia portatrice di infezione cronica da HBV; si tratta di condizioni che si associano più frequentemente alla cirrosi epatica e al tumore del fegato.

Anche in Italia inoltre è in aumento la prevalenza della steatosi epatica. Circa il 20% di tutta la popolazione ha il cosiddetto fegato grasso, con una prevalenza negli ultra-sessantenni. Il fegato grasso si associa a sovrappeso e obesità, malattie croniche del fegato e/o sistemiche come la sindrome metabolica, il diabete, dismetabolismi lipidici e le malattie cardiovascolari. Anche la prevalenza di diabete insulino-resistente è raddoppiata (6-8% degli italiani) e i decessi per malattie cardiovascolari sono in aumento (ogni anno circa 250 mila, 40% della mortalità totale). 
 Presso il Centro sono disponibili cinque programmi di screening (screening generale, fegato, cuore, diabete, educazione alla salute) ai quali i pazienti vorranno sottoporsi sulla base della valutazione dei fattori di rischio quali familiarità, ipertensione, alcol, fumo, ipercolesterolemia, o obesità.

Screening generale. Il paziente verrà sottoposto a un’ecografia del fegato, un eco-color doppler dei tronchi sovraortici e un’elastometria del fegato (fibroscan), uniti a esami ematochimici completi. Alla fine il paziente incontrerà un medico specialista, il quale esprimerà una valutazione circa il suo stato di salute.

Programma fegato. Ecografia dell’addome superiore, un eco-color doppler del fegato, e, se non già fatti in precedenza, un’elastometria del fegato (fibroscan), specifici esami ematochimici e, infine, una visita di un medico epatologo.

Programma cuore. Visita cardiologica con ettrocardiogramma, un ecocardiogramma, specifici esami ematochimici, se non già fatti in precedenza, e, se necessario, da un un holter ecg.


Programma diabete. Eco-color doppler dei tronchi sovraortici, analisi di laboratorio avanzate e una visita specialistica con il diabetologo.

Programma educazione alla salute consiste in un percorso educazionale e si avvale della professionalità di esperti (nutrizionisti, esperti in attività motorie, psicologo clinico) con l’obiettivo di influenzare lo stile di vita attraverso l’adozione di comportamenti alimentari corretti e la pratica costante all’attività fisica.I pazienti avranno la possibilità di sottoporsi al programma di esami diagnostici in breve tempo (uno-due giorni di permanenza), in un pacchetto il cui costo non supera la somma dei diversi ticket che si pagherebbero con il Sistema Sanitario Nazionale.

Sottopondendosi al cosidetto tagliando della salute, come l'ha nominato Ferruccio Bonino, direttore scientifico del Centro, si punta alla realizzazione di un account della salute personalizzato per ciascun paziente e le cui informazioni cliniche (previa autorizzazione del paziente stesso) saranno disponibili on line anche – per esempio – al medico di base o ai diversi specialisti verso cui, eventualmente, il paziente si rivolgerà.

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