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Nessuna prova di connessione tra vaccino e morti sospette

Sanihelp.it – Le morti sospette seguite alla vaccinazione stagionale sono salite a venti: ovviamente in Italia è scoppiato il panico, fomentato anche dalle precedenti illazioni, private di ogni fondamento dalla comunità scientifica, partorite e diffuse via internet secondo cui la profilassi può causare autismo negli infanti. Dopo che l'Agenzia Italiana del Farmaco ha sospeso la somministrazione della sostanza per motivi cautelari, in attesa di maggiori informazioni a riguardo, ieri è intervenuto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che assieme all'Istituto Superiore della Sanità ha fatto sapere di non aver trovato alcuna correlazione tra i decessi e la profilassi.


Dunque, i lotti di vaccinazioni Fluad esaminati risultano adatti ad essere messi in commercio, non esistendo prove scientifiche che siano la causa delle morti sospette. Il Ministro Lorenzin ha tenuto a precisare che va scongiurato l'effetto panico, poiché tali decessi risultano assolutamente spiegabili dalla fragilità delle persone che vanno a sottoporsi al vaccino: questo strumento di prevenzione viene utilizzato infatti solitamente dalle persone più a rischio, ovvero sia anziani e persone affette da patologie croniche. Anzi, secondo gli esperti risulta molto più pericoloso non sottoporsi al vaccino che farlo.

Secondo Fabrizio Pregliasco, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Milano, è improbabile che vi sia un nesso tra vaccinazioni e decessi in quanto la stessa sostanza è già stata utilizzata in cinquanta milioni di dosi lungo un arco di tempo di dieci anni, e non si è mai verificato alcun evento fatale. Al contrario, è proprio la decisione di farsi prendere dalla psicosi e non prevenire la malattia la causa dei novemila morti l'anno dovuti all'influenza stagionale: un numero già elevato, destinato ad aumentare in caso di disaffezione da parte degli italiani alla profilassi.

Come se non bastasse l'appello della comunità scientifica e del Ministro Lorenzin a calmare gli animi dei cittadini dello Stivale, il direttore dell'Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso in diretta televisiva alla vaccinazione durante il corso della trasmissione condotta da Bruno Vespa, «Porta a Porta». L'obiettivo sarebbe quello di convincere gli italiani che non hanno nulla da temere, sulla stessa scia di Lamberto Sposini, storico conduttore del TG5, che mangiò un pollo in diretta durante l'epidemia di aviaria. Sarà sufficiente a persuadere le persone a scoprire nuovamente il braccio?

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