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Candida in gravidanza

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Sanihelp.it – La vaginite da Candida è un disturbo molto diffuso causato dalla Candida albicans, un fungo che normalmente si trova a livello vaginale sotto forma di spora, senza intaccare la microflora vaginale. In presenza di alcuni fattori come le terapie antibiotiche e/o cortisoniche, le difese immunitarie basse e la gravidanza, le proporzioni di tale fungo si alterano ed ecco, che compare l’infezione con i suoi sintomi classici: prurito, arrossamento e secrezioni dense simili a ricotta.


Durante la gravidanza si verificano una serie di modificazioni ormonali che favoriscono la comparsa della Candida poiché gli estrogeni modificano il pH della vagina, influendo sulla normale composizione della flora. Come dimostra la pratica clinica, l’infezione è presente in circa il 40% delle donne incinta, una percentuale doppia rispetto alle donne non gravide. Non è un caso, infatti, che molte donne abbiano il primo episodio o una recidiva di Candida proprio durante la gravidanza.

Contrarre la Candida in gravidanza non comporta particolari rischi. L’infezione, infatti, non aumenta il rischio di problemi come l’aborto o il parto prematuro. Solo al momento del parto, il nascituro potrebbe esserne infettato al passaggio per via vaginale. In ogni caso la vaginite da Candida va curata adeguatamente, perché i sintomi sono molto fastidiosi. Il trattamento antimicotico prevede l’uso di quasi tutti i preparati topici, sotto forma di ovuli, candelette o creme vaginali.

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