Sanihelp.it – La candidosi vaginale è un’infezione che colpisce molte donne ed è causata da un fungo, la Candida albicans, già presente nella vagina sotto forma di spora (non patogeno). Quando il normale ecosistema vaginale viene alterato il fungo può crescere in maniera aggressiva provocando prurito, irritazione e gonfiore in tutta l’area vulvo-vaginale e perdite vaginali di colore biancastro dall’aspetto caseoso simile a ricotta.
Una delle cause della vaginite da Candida sono proprio gli sbalzi ormonali che si verificano durante il ciclo mestruale o più precisamente la settimana che precede le mestruazioni, con la tendenza a peggiorare indossando indumenti attillati e/o sintetici e lavando la regione genitale con acqua calda. L’infezione è accompagnata anche da altri sintomi, quali: dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia) e emissione difficoltoso dell’urina (disuria).
Durante il ciclo mestruale è bene non usare assorbenti interni, ma solo assorbenti esterni e rigorosamente di cotone ipoallergenico (no profumati), da cambiare molto spesso in modo che non si crei l’ambiente caldo-umido ideale alla Candida. È consigliabile anche seguire un ciclo di fermenti lattici (Lattobacilli) per proteggere la microflora vaginale. In genere, se il disturbo compare con il ciclo, i sintomi cessano dopo le mestruazioni.
La Candida albicans, in ogni caso, va trattata adeguatamente con gli antimicotici, ma anche rivedendo la propria dieta e regolarizzando l’intestino.