Sanihelp.it – Uno studio pubblicato sulla rivista Anesthesia & Analgesia e condotto presso l’università di Berna in Svizzera, ha evidenziato come l’utilizzo della cannabis subito dopo un intervento chirurgico per prevenire la nausea e il vomito non è affatto efficace e produce seri effetti collaterali.
Gli autori dello studio hanno selezionato 40 pazienti che dovevano sottoporsi a intervento chirurgico, tutti ad alto rischio vomito e nausea nel post operatorio e in maniera random, prima che si svegliassero dall’anestesia hanno somministrato loro in vena o placebo o cannabis.
L’efficacia del tetraidrocannabinolo (THC) si è rivelata inferiore a quella evidenziata per risolvere la nausea e il vomito di altri farmaci comunemente utilizzati.
L’uso del THC, inoltre, ha prodotto nei pazienti sedazione e confusione, tutti sintomi non attribuibili all’anestesia; lo studio infatti è stato interrotto a causa dell’inefficacia del THC e per gli effetti collaterali insorti.
Nei pazienti ad alto rischio nausea e vomito, prima del risveglio dall’anestesia l’uso del THC non è affatto consigliabile.