Sanihelp.it – Lo stato d’animo con cui si affrontano anche piccole procedure mediche ne può influenzare l’esito: lo sostiene uno studio presentato durante il meeting annuale della Radiological Society of North America.
Gli autori del lavoro di ricerca hanno incluso nel loro studio 120 donne e 110 uomini di età media 55 anni: tutti si sono sottoposti a un piccolo intervento, minimente invasivo di inserimento di un catetere per liberare un’arteria otturata.
Prima di sottoporsi alla procedura tutti i pazienti hanno compilato un questionario volto all’accertamento del loro stato d’animo al fine di classificarlo come positivo, negativo o neutro nei riguardi dell’intervento.
I pazienti che più degli altri hanno evidenziato stress, paura e ansia nel 22% dei casi dopo l’intervento hanno vissuto il verificarsi di effetti collaterali quali pressione arteriosa troppo alta o troppo bassa, sanguinamento post operatorio o battito cardiaco insolitamente lento.
Gli stessi esiti negativi si sono verificati solo nel 12% dei pazienti che invece hanno affrontato la procedura con animo positivo o neutro.
Gli autori dello studio sono rimasti molto sorpresi da questo risultato e ritengono sia molto importante formare il personale sanitario al fine di aiutare a mitigare lo stato d’animo molto negativo dei loro pazienti.