Sanihelp.it – Nonostante le malattie cardiovascolari abbiano un alto tasso di mortalità la pericolosità delle stesse non viene riconosciuta come tale da 1 italiano su 2 ed anche la popolazione ad alto rischio cardiovascolare ne sottovaluta la pericolosità per il proprio stato di salute.
A rivelarlo un sondaggio statistico svolto da AstraRicerche per Fondazione Italiana per il Cuore, a settembre 2019 effettunado 1007 interviste online.
I risultati del sondaggio sono stati commentati da esperti nel corso dell'incontro svoltosi a Roma c/o la Sala Stampa della Camera dei Deputati per approfondire i meccanismi che portano all'informazione e alla consapevolezza dei pazienti i quali sembrano incagliarsi nel mettere in pratica quanto viene indicato e prescritto dal medico.
Una realtà, quella italiana, che si inserisce in un contesto europeo che ha voluto lanciare una call to action attraverso una lettera aperta al neo-nominato Commissario Europeo per la salute Stella Kyriakides firmata congiuntamente dallo European Heart Network (EHN) e dalla European Society of Cardiology (ESC).
La richiesta è quella di sviluppare con urgenza un piano d’azione dedicato per combattere la principale causa di morte in Europa, poiché ancora oggi le malattie cardiovascolari non ricevono la stessa attenzione che l’EU riserva ad altre patologie, né fondi adeguati per la ricerca.
La preoccupazione è che questa mancanza di attenzione sia dovuta ad una errata percezione dell’impatto che le malattie cardio-cerebrovascolari hanno in termini umani, economici e sociali.
Tra gli italiani ad alto rischio cardiovascolare 3 su 10 non assumono farmaci, 1 su 2 lo fa in modo saltuario e 6 su 10 non adottano stili di vita adeguati.
I risultati di questo sondaggio riprovano che la consapevolezza degli Italiani è ben lontana da quel livello necessario a raggiungere la corretta responsabilizzazione che potrebbe contribuire in modo significativo a ridurre concretamente il rischio cardiovascolare.
Raggiungere rapidamente ed efficacemente la popolazione italiana significa sapere esattamente come e dove gli italiani cercano le informazioni che riguardano la propria salute.
È in questa direzione che Fondazione Italiana Per il Cuore si è prefissata di indagare, grazie anche al contributo non condizionante di Sanofi che da sempre sostiene progetti di sensibilizzazione sulle malattie cardiovascolari.