Sanihelp.it – Assolti per insufficienza di prove: considerando tutte le ricerche svolte in materia, non ci sono abbastanza dati per condannare gli smartphone come responsabili di un calo della fertilità maschile. Il verdetto arriva dagli esperti della Società Italiana di Andrologia, che in occasione dell’ultimo congresso nazionale hanno rivalutato tutti gli studi condotti finora sull’argomento.
Le onde elettromagnetiche emesse dai telefonini sono radiazioni non ionizzanti a bassa frequenza: non possono rompere direttamente i legami molecolari del DNA ma possono avere effetti biologici negativi, ribadiscono gli specialisti, tanto che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) le classifica come potenzialmente cancerogene.
Gli andrologi hanno tenuto conto degli studi sperimentali condotti su modelli animali in vivo e in vitro, delle revisioni degli studi osservazionali condotti sull’uomo e dell’unica metanalisi sul tema, che ha incluso appena dieci ricerche molto diverse fra loro. Dagli studi emerge che le onde elettromagnetiche dei cellulari potrebbero dare interferenze di natura termica sull’asse che dall’ipotalamo va alle gonadi; sempre per il calore generato dalla batteria, possono danneggiare l’apparato genitale maschile se vi vengono tenuti molto vicino perché, com’è noto, i testicoli sono molto sensibili all’ipertermia. Tutto ciò emerge dai modelli animali in vitro, ma è molto meno chiaro quali siano le conseguenze sulla fertilità quando si passa ad analizzare che cosa accade nell’uomo.
I dati disponibili sono contrastanti, concludono gli esperti. Alcune ricerche segnalano effetti negativi sulla conta, la motilità e la morfologia degli spermatozoi, altre non indicano una correlazione. Il problema maggiore è l’eterogeneità degli studi, condotti su popolazioni diverse e in condizioni differenti di esposizione, in termini di durata e frequenze delle onde elettromagnetiche testate. Tuttavia, è opportuno invitare tutti gli uomini a un utilizzo cauto del cellulare, seguendo cinque semplici regole.
Non portare il telefono nella tasca anteriore dei pantaloni.
Telefonare e navigare online quando si è in condizioni di ottima ricezione del segnale, così da ridurre l’emissione di onde dallo smartphone.
Non appoggiare il telefono in grembo quando si è seduti, si è alla guida, al ristorante e così via.
Non utilizzare sistemi commerciali per ridurre l’esposizione alle onde, perché non ce ne sono di efficacia dimostrata.
Limitare l’uso dello smartphone ai bambini prima dei 10 anni.