Sanihelp.it – Chi vive intensamente le esperienze della propria squadra del cuore, chi soffre per ogni incursione della squadra avversaria, sperimenta durante le partite un forte livello di stress.
A sostenerlo uno studio condotto presso l’Università di Oxford e pubblicato sulla rivista Stress and Health.
Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver raccolto i campioni di saliva dei tifosi prima, durante e dopo le partite, inclusa la storica disfatta in semifinale del Brasile (1 – 7) contro la Germania.
I fan più sfegatati, quelli che si identificavano con la propria squadra del cuore si sono rivelati quelli più a rischio stress.
I loro livelli di cortisolo, infatti, si sono letteralmente impennati durante la visione, dal vivo, delle partite.
«Anche i sostenitori occasionali sperimentano lo stress, ma non così forte come in coloro che si identificano con la propria squadra- ha spiegato la ricercatrice Martha Newson. – Non sono state riscontrate invece differenze nei livelli di stress tra uomini e donne, nonostante il pregiudizio secondo il quale gli uomini siano più legati alle loro squadre di calcio».
Ecco perché secondo gli autori dello studio subito dopo le partite, negli stadi si dovrebbero abbassare le luci e suonare musica rilassante.
I club, inoltre, dovrebbero considerare l’opportunità per i tifosi più impegnati, di consigliare screening cardiaci o comunque esami specifici per la salute cardiovascolare.