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7 europei su 10 sovrappeso: più a rischio le aree rurali

L'adulto pesa 6 kg in più rispetto al coetaneo di 30 anni fa

Sanihelp.it – L'Organizzazione Mondiale della Sanità è stata chiara a riguardo: l'obesità è un fenomeno in crescita in quasi tutte le aree del mondo, a causa della diffusione del cibo spazzatura e di stili di vita che impediscono il movimento e favoriscono una dieta squilibrata, tanto che oramai si parla addirittura di vera e propria epidemia. D'altronde l'accumulo di grasso corporeo è un fattore di rischio per varie patologie gravi, come infarto, ictus, diabete: persino l'insorgenza di alcuni tipi di cancro è favorita da questa condizione, e d'altronde è oramai acclarato dalla scienza come circa un terzo delle neoplasie potrebbe essere evitato semplicemente mangiando meglio. 


Domenica 18 maggio si è tenuta la Giornata Europea dell'Obesità, occasione per fare un po' il punto della situazione a riguardo. La fotografia che ne è emersa non è certo delle più rosee: oramai il 50% della popolazione adulta nel nostro continente è sovrappeso, a cui si aggiunge un 20% di obesi. Questo significa che la stragrande maggioranza dei cittadini europei, circa 7 persone su 10, hanno problemi di linea. L'Italia non fa certo eccezione: secondo il rapporto di Osservasalute più di un terzo della popolazione magiorenne è sovrappeso, mentre una su 10 è obesa. Per fronteggiare questa crisi è nata anche nel nostro paese Open, organizzazione mondiale che si propone di facilitare la messa a punto di programmi volti a sensibilizzare sulla questione. 

Un altro studio a riguardo, condotto dall'Imperial College di Londra e pubblicato in questi giorni dalla rivista specializzata Science, ha svelato come ad essere più colpite da questo fenomeno sarebbero le zone cosiddette rurali rispetto alla città. Dalla ricerca, condotta in circa 200 paesi dal 1985 al 2017, è emerso come ogni adulto pesi 5-6 chilogrammi in più di un suo coetaneo vissuto trent'anni fa: per di più, sembra che nei paesi in via di sviluppo l'80% dell'aumento di peso complessivo registrato sia dovuto all'espansione delle aree non urbane. Se una volta, quindi, si tendeva a credere che quest'ultime zone fossero un fattore protettivo rispetto all'obesità in quanto mancavano le risorse per acquistare cibo, oggi si può dire che non sia più così perché mancano in realtà le risorse per mangiare bene. 

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