Sanihelp.it – Il 31 maggio si è tenuta come ogni anno la Giornata Mondiale Senza Tabacco, occasione per fare il punto della situazione riguardo i pericoli del fumo: tuttavia sono in molti a ritenere che oramai quel nome, affibbiatogli nel 1988 per la sua prima edizione, sia obsoleto. Parecchi tabagisti pur non riuscendo a smettere sono passati alla sigaretta elettronica perché convinti che faccia meno male. Ma è proprio così? A dire il vero la e-cig dovrebbe essere utilizzata nel periodo cuscinetto compreso tra la decisione di dare un taglio a questo vizio e la cessazione definitiva, affinché l'obiettivo venga perseguito in maniera graduale e non troppo traumatica. Tuttavia, considerare la sigaretta elettronica innocua rappresenta sicuramente un errore da evitare: pur essendo sicuramente meno nociva della classica, lo "svapatore" si espone comunque a sostanze tossiche come argento, nichel e nicotina, e rischia di esporre ai medesimi composti anche chi gli sta accanto.
Inoltre, uno studio recente condotto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine pubblicato sulla rivista specializzata Journal of the American College of Cardiology ha messo in evidenza come persino i liquidi aromatizzanti contenuti all'interno delle e-cig non siano scevri da effetti collaterali. In particolare non tutti i "gusti" sarebbero altrettanto dannosi: dito puntato soprattutto contro quelli alla cannella e al mentolo, rei di provocare i maggiori problemi cardiovascolari a chi li consuma. Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno condotto un'analisi di cellule endoteliali umane prodotte in laboratorio, studiando la ripercussione che i vari liquidi aromatizzanti avevano su di esse. Ebbene, tali molecole se esposte a questi prodotti risultavano meno vitali e presentavano una minor capacità di formare nuove arterie o di partecipare alla guarigione delle ferite.
Particolarmente dannosi, come detto in precedenza, gli aromi al mentolo e alla nicotina, che esporrebbero il consumatore ai maggiori rischi cardiovascolari. Insomma, le sigarette elettroniche si confermano un falso alleato per la nostra salute, come già mostrato in precedenza da altri studi, che avevano verificato come chi le fuma possiede un rischio maggiore di infarto, di ictus, di depressione e di ansia. D'altronde la e-cig può essere ingannevole: mentre chi consuma le bionde tradizionali si rende conto di quante ne ha fumate, è più complicato per gli "svapatori" mantenere sotto controllo la quantità di nicotina assunta in un determinato lasso di tempo.