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Neuromed impegnato nella produzione di maschere respiratorie

Sanihelp.it – Impegnarsi concretamente contro Covid-19.


Lo fa anche Neuromed, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.), centro di rilevanza nazionale e di altissima specializzazione per patologie afferenti alla Neurochirurgia,Neurologia, Neuroriabilitazione e tutte le applicazioni relative alle Neuroscienze in cui sono utilizzabili la Neuroradiologia, l’Angiocardioneurologia e la Chirurgia Vascolare.

In che modo?

Con la  stampa in 3D di valvole per supporto respiratorio non invasivo, da testare nello stesso Istituto molisano.

L’idea è quella di mettere a disposizione della Protezione Civile e delle cliniche, sia molisane che di altre regioni, uno strumento di emergenza per la ventilazione assistita non invasiva rivolta ai pazienti con insufficienza respiratoria causata da Covid-19.

La valvola (chiamata »Charlotte») è un dispositivo che viene poi innestato su una particolare maschera per snorkeling subacqueo.

In questo modo la maschera diventa uno strumento da far indossare al paziente, fornendogli il supporto respiratorio non invasivo (Continuous Positive Airway Pressure, CPAP).


«Il Laboratorio di Biomeccatronica del Neuromed – dice l’ingegner Fabio Sebastiano, Consigliere Delegato alla Ricerca – è stato riconvertito in modo da dare il suo contributo all’emergenza coronavirus. È qui che, grazie alla tecnologia di stampa 3D, realizziamo queste particolari valvole e quindi le innestiamo sulle maschere subacquee. I sistemi vanno ora in fase di test nel reparto di Terapia Intensiva di Neuromed».

Le valvole Charlotte sono realizzate a partire da un progetto di brevetto libero ideato da Isinnova.

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