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Come distinguere strappi muscolari e stiramenti

Sanihelp.it – Quando in allenamento oppure durante una partita di calcio si avverte un dolore muscolare molto forte il primo impulso è quello di pensare a un classico crampo. Il problema è che però, molto spesso, questo campanello d’allarme può anche stare ad indicare la comparsa di un trauma piuttosto comune per gli sportivi ovvero una lesione delle fibre muscolari. Il riferimento è agli stiramenti e agli strappi muscolari, terminologie distinte che spesso vengono erroneamente utilizzate come sinonimi. Come intervenire quando compaiono? È sempre bene trattare dolori muscolari e articolari con antinfiammatori specifici, ricorrendo anche ai cerotti medicati che liberano il principio attivo e sedano la sensazione localizzata di malessere. Vediamo come fare per distinguere tra stiramenti e strappi muscolari, i quali il più delle volte riguardano i muscoli flessori e i muscoli estensori delle gambe.


La distinzione tra lesioni da trauma diretto e indiretto

Per prima cosa bisogna distinguere tra lesioni da trauma indiretto e lesioni da trauma diretto. Quest’ultimo si verifica quando ad agire sul muscolo sia una forza esterna (un calcio) che provoca la rottura delle fibrille: si parla di lesione da trauma diretto lieve, moderato oppure severo. Nel primo caso invece si verifica l’allungamento e la successiva rottura del muscolo senza che vi sia un intervento dall’esterno. In questo caso bisogna distinguere tra: stiramento, contrattura oppure strappo (suddiviso in 3 gradi di gravità).

Cos’è e come riconoscere lo strappo muscolare

I sintomi tipici dello strappo sono: dolore acuto, gonfiore, edema e – in casi gravi – ematomi. In conseguenza di uno strappo muscolare (detto anche ‘distrazione’) compare una impotenza funzionale.

A seconda di quella che è la specifica intensità dello strappo si definirà quest’ultimo di primo, secondo oppure terzo grado: tutto dipende dalla quantità di fibre che sono rimaste coinvolte. Per recuperare occorrono in media tre o quattro settimane per uno strappo di primo grado, un mese o 45 giorni in caso di strappo di media entità e infine oltre 45 giorni per quanto riguarda gli strappi di terzo grado (sono quelli di maggiore intensità).

Stiramento muscolare, come insorge il dolore


Quando si parla di stiramento il riferimento è a un allungamento extra delle fibre muscolari. Come fa la sua comparsa il dolore? In pratica sorge soprattutto durante lo svolgimento di sport o attività fisica, in maniera del tutto progressiva. La zona interessata da questi dolori, peraltro, si rivela estremamente dolorante in fase di palpazione.

Tra i rimedi più utili ed efficaci, oltre agli antinfiammatori specifici cui abbiamo fatto cenno in apertura, ci sono senza dubbio un periodo di riposo di almeno di 2 settimane oltre allo stop alle varie attività fisiche.

Spesso ci si chiede poi se sia più giusto trattare l’infortunio con il freddo o con il caldo. Subito dopo l’incidente è bene optare per il trattamento a freddo mentre qualche giorno dopo si potranno applicare impacchi e panni caldi ma anche fanghi relax. Nel caso in cui dovesse fin da subito risultare evidente che quella lesione è importante allora si dovrebbe evitare l’automedicazione e piuttosto ricorrere a uno specialista per iniziare la fisioterapia e non solo. Gli esercizi più importanti? Quelli di stretching che preparano allo sforzo.

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