Sanihelp.it – AISM con la campagna L'Apparenza Inganna vuole rendere visibile l'invisibile, vuole raccontare cosa c’è dietro la sclerosi multipla per le persone che ne sono colpite e per le loro famiglie. Una campagna, dunque, per andare oltre l'apparenza.
La sclerosi multipla è una malattia che si conosce ma non si vede. L’opinione pubblica se ne rende conto solo davanti a una carrozzina o a una disabilità grave. Nessuno, però, sa che sono solo il 25% le persone che arrivano alla carrozzina, il 75% delle persone con SM, grazie ai progressi della ricerca scientifica, non hanno necessità di usarla ma hanno tanti sintomi invisibili che comunque rendono complicata la vita di tutti i giorni.
Quello che preoccupa è che la SM colpisce principalmente i giovani tra i 20 e i 40 anni, nell'età di vita più produttiva, e le donne con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. La sclerosi multipla è una emergenza sociale. Il solo costo medio della malattia è di circa 6 miliardi di euro l'anno.
Ci sono farmaci che rallentano la progressione della malattia ma una cura non è stata ancora trovata. La sclerosi multipla, infatti, può essere oggi affrontata, con diagnosi precoce, con appropriatezza e aderenza terapeutica in modo da tenerne sotto controllo l'evoluzione.
Nonostante non ci sia ancora una cura definitiva la ricerca ha fatto enormi passi avanti e ora esistono 16 farmaci e la terapia riabilitativa per trattare le diverse forme di SM e ridurre la disabilità. Oggi solo 3 persone su 10 finiscono sulla sedia a rotelle, dopo circa 25 anni, mentre negli anni ’70 erano 7 su 10 dopo pochi anni dall'insorgenza della SM.
Ed è sui giovani, soprattutto a quelli che non sono coinvolti nella sclerosi multipla, che questa campagna vuole attirare la sua attenzione.
Li vuole informare, catturare il loro interesse e chiedere la loro partecipazione. Proprio per questo la campagna ha una forte matrice digital a partire dai canali social di AISM, oltre a prevedere una campagna di influencer e di testimonial per rendere #apparenzainganna sempre più virale: una cassa di risonanza per rendere visibile l'invisibile.
Fondamentale per sensibilizzare un mini-sito che, oltre a informare sulla malattia, contiene le storie di giovani con SM, che si sono spesso trovate vittime del gioco delle apparenze.
Storie che vogliono creare empatia ed emozione con chi non è direttamente implicato nella sclerosi multipla.
Sono le storie di alcuni dei protagonisti della campagna Cinzia, Claudia, Davide e Giulia che rappresentano le 130 mila persone con SM in Italia.
Raccontano l’invisibilità della SM in diversi aspetti della vita: lavoro, relazione di coppia, amici, sport.
Testimonianze di una invisibilità della malattia rilasciate ad Antonella Ferrari madrina da 20 anni di AISM.
Attrice e scrittrice Antonella ha scoperto di avere la sclerosi multipla a 29 anni ma i sintomi di quella malattia che inizialmente nessuno era riuscito a »vedere» erano iniziati almeno 20 anni prima.
Anche Antonella è vittima di quella apparenza che inganna e che magistralmente racconta nel suo libro Più forte del destino tra camici e paillette. La mia lotta alla sclerosi multipla.
A tu per tu con Antonella Ferrari, Cinzia racconta la sua malattia invisibile agli occhi dei colleghi.
Claudia i suoi sintomi invisibili nello sport.
Davide la paura di non poter utilizzare più le mani, importanti per lui che è uno scrittore e il suo rapporto con Rosanna la sua futura moglie.
Giulia la relazione con gli amici, i suoi sbalzi d'umore e la sua continua richiesta di un bagno ovunque vada a causa dei suoi disturbi urinari.