Sanihelp.it – La sensibilizzazione verso un'alimentazione sana ed equilibrata, assieme al diffondersi della dieta vegetariana e vegana, hanno portato ad un'autentica rivoluzione culturale sulla tavola italiana: a dimostrazione di ciò, infatti, secondo una ricerca della Coldiretti, basata su dati Istat, per la prima volta la spesa per frutta e verdura ha sopravanzato quella fatta per la carne. Una svolta definita epocale da coloro i quali hanno condotto l'analisi, presentata alll'interno della cornice dell'Expo per la conferenza denominata appunto «Festa della frutta e della verdura».
I dati in questione parlano chiaro: la famiglia italiana spende in media 99,5 euro al mese di frutta e verdura, mentre l'esborso mensile per quel che concerne la carne si attesta intorno ai 97 euro. Si tratta di una forte inversione di tendenza e di un'ottima notizia, ovviamente, per l'associazione che riunisce gli agricoltori italiani, alla luce anche del fatto che il nostro paese detiene il primato europeo della produzione di questi generi alimentari, che generano un fatturato di 13 miliardi di euro, grazie alle 236.240 aziende che producono frutta, alle 121.521 aziende che producono verdura, alle 79.589 aziende che producono patate e alle 35.426 aziende che producono legumi secchi.
Insomma, questi prodotti d'eccellenza tricolori vengono finalmente riconosciuti. Ma non è solo aumentata la consapevolezza che frutta e verdura fanno bene ed è nel nostro preciso interesse assumerle: ad incrementare risulta anche la passione dei cittadini italiani verso la produzione fai da te di questi alimenti. Sempre più persone, anche tra i giovani, aspirano ad avere il pollice verde, e sono nate nuove figure professionali quali il sommelier della frutta ed il personal trainer dell'orto: tutti mestieri impensabili decenni fa, quando la cura della terra era il principale metodo di sostentamento delle famiglie, ma che oggi più che mai fanno comprendere la rinnovata importanza e centralità che frutta e verdura hanno riscoperto per la nostra alimentazione.
Il ministro per le politiche agricole, Maurizio Martina, ha salutato i risultati di questa ricerca con immensa soddisfazione, precisando che la strada è quella giusta: ora occorre continuare a valorizzare in maniera sempre crescente le nostre produzioni, promuovendo qualità ed eccellenza italiane. In questo senso, l'organizzazione dell'Expo a Milano dovrebbe fornire un'immensa spinta, in quanto abbiamo la possibilità di mostrare agli altri 140 paesi presenti quelli che sono i nostri prodotti di punta. La «Festa della frutta e della verdura» si è rivelata inoltre un grande successo: la partecipazione di pubblico è stata intensa, altro dato che fa capire il nostro ritrovato feeling con i prodotti della terra.