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Diabete: un nuovo cerotto che sostituirà gli aghi

Un innovativo metodo per controllare la glicemia

Sanihelp.it – Un innovativo metodo per tenere sotto controllo la glicemia, senza dover ricorrere alle punture al dito, è stato messo a punto da un team di ricercatori della britannica University of Bath: si tratta di un particolare cerotto in grado di misurare le concentrazioni di glucosio nel liquido interstiziale che circonda le cellule che rivestono i follicoli piliferi. Queste cellule vengono analizzate, una ad una, tramite dei microsensori presenti sul cerotto funzionanti ad energia elettrica; dopodiché il glucosio viene raccolto in piccolissimi serbatoi, e lì può essere misurato a intervalli regolari per diverse ore di seguito. I valori così ottenuti vengono poi invitati, tramite apposita applicazione, allo smartphone del paziente, il quale avvertirà un allarme qualora i valori dovessero essere fuori scala, in modo da poter intervenire immediatamente.


Rispetto ad altri cerotti realizzati in passato, questo ha il vantaggio di non dover essere calibrato con un campione di sangue; innovazione che potrebbe condurre all’abbandono del tradizionale metodo di misurazione della glicemia da sangue capillare che richiede la puntura al dito. Inoltre, in questo nuovo cerotto, ogni microsensore può funzionare su un’area minuscola sovrastante un singolo follicolo pilifero, cosa che permette di ridurre considerevolmente la variabilità intercutanea e quella intracutanea dell’estrazione del glucosio, migliorando al contempo l’accuratezza delle misurazioni.

Nello studio, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Nature Nanotechnology, i ricercatori inglesi hanno testato il cerotto sia su cute di maiale, sia su volontari sani; in entrambi i casi il cerotto ha dimostrato di poter fornire un accurato monitoraggio delle escursioni glicemiche nel corso della giornata. Tra i materiali utilizzati per la realizzazione del cerotto c’è il grafene, che presenta numerosi vantaggi, tra i quali quelli di essere a basso costo ed ecologico. La speranza degli ideatori è adesso che la loro invenzione possa venire prodotto su scala industriale, in modo tale da renderla in un presidio dai costi ragionevoli e alla portata di un’ampia fascia di pazienti.

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