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Iperattività nell’infanzia e Parkinson: esiste un legame?

Sanihelp.it – Secondo uno studio condotto presso la Utah Health negli Stati Uniti i bambini con diagnosi di sindrome da deficit dell’attenzione iperattività, sono più a rischio degli altri di sviluppare Parkinson prima dei 50 anni.


La diagnosi di sindrome da deficit dell’attenzione iperattività, viene fatta più nei maschi che nelle femmine, in quei bambini che mostrano evidenti difficoltà a concentrarsi sui compiti per più di qualche minuto, che manifestano un’agitazione permanente, impulsività verbale e motoria, incapacità di restare fermi e di obbedire anche a semplici ingiunzioni.

Gli autori dello studio sono arrivati a tali conclusioni dopo aver analizzato i dati relativi a 31.769 pazienti con ADHD e 158.790 pazienti non-ADHD nati tra il 1950 e il 1992 negli Stati Uniti.

Dall’analisi dei dati è emerso che i pazienti con diagnosi di disturbo da deficit di attenzione / iperattività infantile avevano circa il doppio delle probabilità di sviluppare la malattia di Parkinson tra i 20 ei 66 anni di età.

I bambini trattati a causa del loro problema con farmaci a base di metilfenidato  hanno evidenziato un rischio di sviluppo di Parkinson precoce aumentato di circa 6-8 volte.

Un dato veramente preoccupante.

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