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Rischio suicidio per i pazienti oncologici

Sanihelp.it – Secondo uno studio condotto presso il Penn State Cancer Institute di Hershey, in Pennsylvania e pubblicato sulla rivista Nature Communications, i pazienti di razza bianca, di sesso maschile, con diagnosi di tumore sono a rischio più degli altri di sviluppare idee suicide.


Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver analizzato i dati relativi a uno studio retrospettivo basato sulla popolazione, utilizzando dati rappresentativi a livello nazionale dal programma Surveillance, Epidemiology e End Results dal 1973 al 2014.

I dati sono stati relativi a 8.651.569 pazienti con cancro.

Di tutti i pazienti presi in esame 13.311 pazienti si sono suicidati.

A mettere in pratica l’insano proposito sono stati soprattutto gli uomini anziani, bianchi, non sposati con malattia localizzata rispetto ad altri pazienti affetti da cancro.

I tumori che più hanno istigato al suicidio sono stati quello del polmone, della testa e del collo, dei testicoli, della vescica e del linfoma di Hodgkin.

La pluralità di suicidi per i pazienti con età inferiore ai 50 anni, al momento della diagnosi si è regitrata in concomitanza con lo sviluppo di tumori ematologici e testicolari.


Per i pazienti con età superiore a 50 anni, al momento della diagnosi, la pluralità di suicidi si è registrata in concomitanza con lo sviluppo dei tumori della prostata, dei polmoni e del colon-retto.

Secondo gli autori dello studio bisognerebbe studiare strategie apposite per prevenire il suicidio nei pazienti più a rischio ovvero quelli anziani e con alcuni tipi di tumore quali prostata, polmone, leucemie e linfomi. 

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