Sanihelp.it – Non c'è dubbio che il movimento e uno stile di vita non sedentario porti ad un aumento dell'aspettativa di vita: su questo i medici sono concordi. Un'attività fisica regolare, specie se combinata ad una dieta adeguata, diminuisce la probabilità di soffrire di patologie quali obesità, a sua volta fattore di rischio tra i più riconosciuti di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete e alcuni tipi di cancro. Certo, viviamo in un'epoca in cui non è sempre facile ritagliarsi un po' di tempo per portare avanti una disciplina sportiva: ma per i più pigri potrebbero arrivare buone notizie direttamente dall'Inghilterra, più precisamente dal Leicester Biomedical Research Centre.
Secondo quanto pubblicato recentemente dai ricercatori britannici sulla rivista specializzata Mayo Clinic Proceedings, infatti, sarebbe sufficiente camminare a ritmo spedito per vedere molti benefici sul proprio organismo. Quindi, per chi non avesse tempo di portare avanti nelle ore successive al lavoro una disciplina sportiva, anche solo il recarsi a piedi con andatura sostenuta in ufficio arrecherebbe enormi vantaggi alla salute. Il segreto starebbe proprio nella frequenza del passo. Analizzando i dati inseriti nella Biobanca Britannica dal 2006 al 2016 di quasi 500 mila persone di età media corrispondente ai 52 anni, è emerso che le donne che camminano a passo spedito hanno un'età media di circa 87 anni; di poco inferiore, 85 anni, gli uomini.
Statistiche molto più basse per quei soggetti che prediligono un passo più rilassato: le donne non superano i 73 anni di media, mentre gli uomini addirittura non arrivano ai 65 anni. Da un rapido calcolo si evince quindi che camminare con andatura più svelta allunga la vita delle signore di 15 anni, mentre il gap per i signori sarebbe addirittura di 20 anni. Insomma, la forma fisica si conferma nuovamente fondamentale per avere una lunga esistenza.