Sanihelp.it – L’eccesso di peso in età infantile rappresenta una forte minaccia per la salute; non solo del futuro adulto ma anche del bambino. A conferma di ciò giunge uno studio recentemente pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology, secondo il quale già a quattro anni un bambino in sovrappeso convive con una probabilità doppia rispetto a un coetaneo normopeso di avere la pressione alta; ciò lo rende conseguentemente più esposto al rischio di un futuro evento ischemico a livello cardiaco o cerebrale.
La ricerca in oggetto, condotta su quasi 2 mila bambini, ha inteso fare luce sul legame tra l’eccesso di peso e l’ipertensione: sul rapporto che lega i due parametri nell’adulto non vi erano quasi più dubbi da tempo. Meno consistenti invece, anche se già piuttosto forti, erano le evidenze raccolte sulla popolazione pediatrica. A consolidarle, adesso, ci sono anche i risultati di questo lavoro: le rilevazioni condotte a 4 e a 6 anni di età sono poco innegabili: più si dilata il giro vita, più aumentano l’indice di massa corporea e i valori della pressione sanguigna.
Fortunatamente dall'ipertensione si può tornare indietro: facendo perdere peso ai bambini diminuisce anche la forza con cui il sangue viene spinto lungo i vasi sanguigni. Tuttavia, come si sa, prevenire è meglio che curare, dunque: alimentazione equilibrata e attività fisica è la migliore ricetta per tenere il peso sotto controllo, fin dai primi anni di vita.
L’ultimo appello degli esperti è rivolto alle donne che intendono avere figli: quelle che hanno qualche chilo in più dovrebbero perderlo prima di rimanere incinte ed evitare eccessivi aumenti di peso durante la gravidanza. L’eccesso di peso nella mamma, assieme al fumo di sigaretta, rappresentano infatti due fattori di rischio ormai acclarati per l’obesità infantile.