Sanihelp.it – Il cambiamento del clima spaventa un italiano su cinque (19%) e spinge ad adottare comportamenti ecosostenibili, secondo quanto emerge dal Rapporto Coldiretti su Sos Clima per l’agricoltura.
Con semplici accorgimenti nella spesa di tutti i giorni e nel consumo degli alimenti ogni famiglia italiana può tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di oltre mille chilogrammi (CO2 equivalenti) all’anno. Con ogni pasto che percorre in media 1900 chilometri prima di giungere sulle tavole, coloro che si approvvigionano esclusivamente tramite reti alimentari alternative – ricorda Coldiretti – tutelano anche l’ambiente perché i prodotti non devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio.
Ma sprecano pure meno perché i cibi in vendita sono più freschi e durano di più. Fare la spesa a chilometri zero in filiere corte con l’acquisto di prodotti locali taglia, del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali, secondo un'analisi della Coldiretti sulla base dello studio Ispra.
Proprio per combattere gli sprechi dagli agrichef del Villaggio Coldiretti, i cuochi contadini, arrivano i consigli per i piatti del giorno, come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta. Ecco i 10 consigli per una spesa salva-clima.
· Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti.
· Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione.
· Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore, per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti.
· Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi come i distributori automatici di latte.
· Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato.
· Fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa.
· Riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica.
· Ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto.
· Ridurre gli sprechi ottimizzando gli acquisti e riscoprendo la cucina degli avanzi per evitare che finiscano tra i rifiuti.
· Fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti.