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Sindrome metabolica, prevenirla e trattarla naturalmente

Studi e ricerche

Sanihelp.it -La sindrome metabolica è sempre più studiata, ma anche riscontrata, eppure ancora molti aspetti, da quello delle cause ai trattamenti, risultano non chiari, in modo particolare nella popolazione in generale. Ecco perché conoscere la sindrome metabolica, e anche ciò che è possibile fare per contrastarla, è essenziale.


Gli indicatori della sindrome metabolica

Per parlare di vera e propria sindrome metabolica sarà necessario tenere in considerazione tre indici essenziali: il colesterolo nel sangue, la presenza di trigliceridi e la glicemia.

Il colesterolo, spesso diviso tra buono e cattivo, dovrà essere controllato in modo che la quantità di colesterolo prodotta e/o introdotta con la dieta possa rimanere in equilibrio con quella che, invece, viene utilizzata e smaltita dall’organismo.I trigliceridi sono i grassi presenti negli alimenti, e dovranno essere tenuti sotto controllo.

Infine, la glicemia è costituita dalla concentrazione di glucosio nel sangue. Se il glucosio è essenziale per l’organismo, è anche vero che i suoi valori non dovranno superare alcuni limiti, al di sopra dei quali si potrà parlare di pre diabete o di vero e proprio diabete conclamato.

Quando si può parlare di sindrome metabolica?

A questo punto ci si potrebbe chiedere quando si possa parlare di sindrome metabolica. Secondo quelle che sono le linee guida IDF del 2005 si può parlare di Sindrome Metabolica in presenza di circonferenza addominale elevata, anche in soggetti normopeso, associata ad almeno due tra i seguenti parametri metabolici alterati: trigliceridi alti, pressione arteriosa elevata, glicemia elevata e colesterolo HDL basso.


Tuttavia, la presenza di questi indici non deve essere presa come una condanna: in tanti casi, con alcuni accorgimenti, con modifiche dello stile di vita e con interventi mirati è possibile evitare che l’organismo non riesca più a tornare in equilibrio.

L’intestino e la sindrome metabolica

Il metabolismo è gestito in modo particolare dall’intestino e dall’assorbimento, da parte di questo, dei micronutrienti. Infatti, è proprio nell’intestino che troviamo il microbiota intestinale (o flora intestinale) che, nel corso degli anni, ha assunto un’importanza sempre più ampia, fino ad essere considerato un organo metabolico: esso, infatti, può favorire l’accumulo, l’utilizzo oppure l’eliminazione dei nutrienti.

Uno studio che è stato pubblicato sulla rivista Nature Scientific Reports ha dimostrato come un’alimentazione ad alto contenuto di grassi possa influenzare negativamente il rapporto tra intestino e fegato, portando ad uno squilibrio del microbiota.

Questo si traduce in un ulteriore assorbimento dei grassi ingeriti tramite l’alimentazione. Quindi, si può dire che il microbiota e la sindrome metabolica siano strettamente legati. Nel momento in cui l’intestino non sia popolato da molte varietà di specie batteriche sarà possibile sperimentare l’alterazione dei valori tipica della sindrome.

E, allora, che cosa fare?

Le soluzioni per contrastare la sindrome metabolica

Esistono delle soluzioni per contrastare la sindrome metabolica, e sono spesso alla portata di tutti. Si dovrà iniziare dall’alimentazione che dovrà essere sana e sufficiente, dall’eliminazione di alcol e fumo e dall’introduzione di almeno trenta minuti di attività fisica al giorno.

Inoltre, per riequilibrare la flora batterica, e riportare al giusto rapporto la funzionalità dell’intestino e del fegato, sarà possibile assumere alcuni complessi molecolari naturali, come accade per il Neopolicaptil, capace di favorire il controllo del picco glicemico e di quelli lipemico successivo ai pasti.

Le sostanze introdotte con il cibo, quindi, saranno assorbite in modo graduale e nella giusta quantità, riducendo il rischio di sindrome metabolica.Grazie all'utilizzo di queste sostanze è possibile, inoltre, non solo agire sulla sindrome metabolica tout court, ma anche andare a correggere i singoli parametri, dalla glicemia ai trigliceridi nel sangue. Infine, le sostanze naturali sono risultate non solo in grado di modificare i parametri, ma anche sicure sia per gli adulti sia per bambini e adolescenti.

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