Sanihelp.it – Il balsamo di copaiba è un’oleoresina (sostanza vegetale liquida associata a oli essenziali) secreta da un albero della fascia tropicale del genere Copaifera (famiglia delle Caesalpiniaceae), comprendente una ventina di specie nella fascia amazzonica.
L’albero di copaiba (il cui nome apparentemente deriva dal termine indiano Tupi Cupa-yba, albero deposito) secerne un’oleoresina liquida che si raccoglie in canali e cavità all’interno del tronco dell’albero stesso, dalle quali viene estratta. Questa viene utilizzata nella medicina folkloristica dei popoli dell’Amazzonia e, dal XVI secolo, anche nei Paesi europei ha trovato numerose applicazioni per le sue proprietà gastroprotettive, antibatteriche e antinfiammatorie.
Nonostante la larga diffusione e l’impiego in America latina, la sua caratterizzazione chimica, variabile da specie a specie, è a tutt’oggi poco nota, così come poco noti sono i principi attivi contenuti al suo interno e responsabili delle proprietà biologiche del balsamo stesso.
Per conoscere meglio proprietà e utilizzi di questo balsamo, alcuni esperti dell’Università degli studi di Milano hanno promosso un incontro aperto al pubblico presso il Centro Botanico di Milano (via Cesare Correnti 10), nel corso del quale sono stati presentati i risultati di alcuni studi preliminari sul balsamo di copaiba e le attività di una specie poco diffusa, la Copaifera langsdorfii.
Sono state presentate le prime evidenze relative alle strutture potenzialmente attive (acidi diterpeni carbossilici) quali agenti antinfiammatori, a tutt’oggi non ancora individuate, accanto ai già noti principi attivi quali bisabolene, bisabololo e copaene.
Proprio per la sua attività antinfiammatoria, largamente documentata, il balsamo viene oggi utilizzato per il trattamento topico di molti problemi cutanei (brufoli, forfora,ecc.) e nella preparazione di creme e lozioni antinfiammatorie.