Sanihelp.it – Il termine Candida viene comunemente utilizzato come sinonimo di Candidosi, anche se in realtà indica un fungo (più precisamente un lievito) presente nella flora batterica intestinale, dove convive con altre specie batteriche e fungine occupandosi in particolare dell’eliminazione dei metalli pesanti (come il mercurio) dall’organismo.
Lo stress, una dieta eccessivamente ricca di zuccheri e lattosio nonché l’utilizzo di farmaci immunosoppressori (cortisone, antinfiammatori, farmaci estro progestinici), possono favorire la crescita incontrollata della Candida, causando appunto l’insorgenza della Candidosi.
Nella sua forma “cattiva” infatti, questo fungo sviluppa dei filamenti chiamate ife, che si infiltrano tra le cellule dell’intestino provocandone il danneggiamento; inoltre, acquisendo la capacità di spostarsi in altre sedi dell’organismo, la Candida può raggiungere e disturbare l’attività di altri organi, come vagina, prostata, pene e vescica.
«I sintomi della Candidosi sono estremamente vari – spiega il dottor Vincenzo Valesi, autore del libro “Curare la Candida con terapie naturali” edito da Macro Edizioni – I più conosciuti sono quelli locali, che possono coinvolgere l'apparato genitale sia maschile (infiammazioni del glande e del prepuzio, prostatiti) che femminile (prurito, bruciore, perdite bianche), il cavo orale (mughetto) e la cute (intertrigine, onicomicosi). Inoltre si possono riscontrare sintomi spesso non specifici a carico dell'apparato digerente (come digestione lenta, senso di pesantezza e gonfiore postprandiale, prurito anale) e sintomi sistemici a carico del sistema nervoso, quali astenia, debolezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione, dovuti all'immissione in circolo di circa ottanta tossine».
Certamente da questa infezione si può guarire, ma solamente tramite l’adozione di una dieta più equilibrata ed uno stile di vita più salutare. Se ci si limitasse ad una terapia puramente sintomatica infatti, i risultati sarebbero di breve durata e diverrebbero semplici parentesi tra episodi di riacutizzazioni che potrebbero diventare addirittura cronici.
Come sottolinea il dottor Valesi nel suo libro quindi, le strategie terapeutiche più efficaci passano sicuramente attraverso un riequilibrio dell'ambiente intestinale (per mezzo dell’assunzione di prebiotici e probiotici), ma soprattutto tramite un’azione diretta sulle cause di insorgenza dell’infezione.
«Ho definito la Candida come una “benattia” perché il disagio da essa provocato, ci spinge a comprendere e rimuovere le cause che la favoriscono, il che vuol dire riequilibrare un terreno intestinale e metabolico che, se perdura ad oltranza, può aprire la porta a molte malattie croniche soprattutto di tipo degenerativo, autoimmuni, e persino neoplasie. Con questo non sto affermando che il cancro è una Candida o viceversa, ma che alcune concause importanti di terreno su cui si sviluppa il cancro, sono le stesse che favoriscono l’insorgenza dell’infezione da Candida».
“Curare la candida con terapie naturali” è quindi un libro che prima di tutto aiuta a riflettere sulle radici del problema e non si limita a proporre cure palliative di breve durata. Ma come è cambiato per il dottor Valesi l’approccio a questo tipo di disturbo?
«La mia visione sulla Candida, che consideravo un fungo responsabile del mughetto o di qualche forma cutanea, o al massimo una complicanza di stadi avanzati di neoplasia, è cambiata allorché sono entrato in contatto con le storie delle migliaia di persone che ne soffrono, a volte da anni, senza trovare una soluzione. Per questo devo ringraziare il forum di Sanihelp, che mi ha permesso di prendere atto, attraverso la raccolta delle storie delle persone, della prima linea di un processo che invece è solo la punta di un Iceberg molto più profondo, e che può essere risolto solo attraverso una comprensione globale».
Per acquistare il libro:
Curare la candida con terapie naturali