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Auricoloterapia: la salute nell’orecchio

Come l'agopuntura

Sanihelp.it – Alla scienza medica oggi è noto che, stimolando determinati punti dell’orecchio, analogamente a quanto avviene con l’agopuntura, si può migliorare il proprio stato di salute. È questo il principio dell’auricoloterapia, una terapia naturale, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, volta alla cura e al benessere della persona attraverso la stimolazione del padiglione auricolare.


Tale scienza sottolinea la stretta relazione tra l’orecchio e il sistema nervoso centrale: ogni punto del corpo possiede una corrispondenza nell’orecchio e ogni punto del padiglione auricolare forma un minuscolo complesso neurovascolare attraverso il quale avviene un continuo scambio di informazioni tra orecchio, cervello e organi.

Forme rudimentali di auricoloterapia sono rintracciabili nella tradizione medica delle grandi civiltà del passato: nell’antico Egitto si applicava la cauterizzazione (bruciatura) di un punto ben definito del padiglione nelle donne che non volevano più avere figli; i marinai indossavano sempre un orecchino nel punto dell'orecchio deputato a migliorare la vista; Ippocrate descrisse la tecnica del sanguinamento della regione posteriore dell’orecchio per trattare l’impotenza sessuale e la sciatica.
Nei secoli successivi questa terapia è poi sopravvissuta come patrimonio della medicina popolare, praticata da guaritori, cerusici, barbieri, maniscalchi, frequentemente da appartenenti a ordini religiosi.

La storia moderna dell’auricoloterapia è legata al nome di Paul Nogier: partendo dall’osservazione di come alcuni suoi pazienti affetti da sciatalgia fossero guariti grazie alla cauterizzazione dell’orecchio esterno, nel 1956 il medico francese ipotizzò che a livello dell’antelice esistesse la rappresentazione del rachide e più in generale che ci fosse una corrispondenza tra i punti auricolari e le diverse parti del corpo (mappa auricolare).

Nel 1957 questi lavori furono pubblicati e poi tradotti in tutto il mondo. In Cina l’auricoloterapia, ribattezzata agopuntura auricolare, ebbe una diffusione rapida e capillare. Attualmente, oltre alla scuola francese e cinese, ne sono attive altre in Germania, Italia, Russia e Stati Uniti.

L’auricoloterapia consente di trattare diverse affezioni attraverso la stimolazione riflessa dei vari punti auricolari e di diagnosticare lo squilibrio energetico degli organi attraverso la valutazione dei corrispondenti punti dell’orecchio. A seconda del punto soggetto a stimolazione e della tecnica di massaggio utilizzata, viene usata per perdere peso, smettere di fumare, dormire meglio, curare piccoli disturbi della pelle, della respirazione, ma anche disordini alimentari, psicologici e sessuali.

Può essere affiancata all’agopuntura o ad altri approcci, sia della medicina tradizionale che non (omeopatia, fitoterapia, eccetera). Viene praticata da professionisti in strutture dedicate. Solitamente si eseguono cicli di 10 sedute, della durata media di circa 15-20 minuti, con una frequenza stabilita in base al disturbo da evidenziare e/o trattare.


In alternativa, oggi esistono dispositivi con tecnologia brevettata, consistenti in due biomagneti in materiale naturale che, applicati all’orecchio senza forarlo, esercitano una pressione programmata su determinati nervi. Non invasiva, semplice e sicura, senza controindicazioni o effetti collaterali, la terapia articolare si può applicare autonomamente in qualsiasi momento della giornata. Si chiama Zerodiet e si trova in farmacie, erboristerie e alcuni centri benessere (prezzo: 49,00 euro).

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