Sanihelp.it – Dolori, febbre, tosse e mal di gola: sono i principali sintomi dell’influenza. Contro questi disturbi, l’omeopatia offre una soluzione rapida ed efficace, Anas barbariae 200k (nome commerciale Oscillococcinum), un medicinale disponibile in tubetti monodose da prendere al bisogno lasciandolo sciogliere sotto la lingua. Garantisce un decorso rapido della malattia, producendo un netto miglioramento dei sintomi, riducendone l’intensità e favorendo una guarigione più rapida. Se ne prende una dose mattina e sera, per un periodo di 2-3 giorni.
In caso di febbre particolarmente alta che compare all'improvviso, preceduta da brividi intensi, si può assumere Aconitum napellus alla diluizione 9 CH, 5 granuli ogni 1-2 ore. Se la febbre alta, invece, è accompagnata da sudorazione abbondante, secchezza delle mucose, tosse secca e convulsioni, può essere utile Belladonna 9 CH, 5 granuli ogni 1-2 ore.
Infine, se la febbre è di media entità, ma è associata a diarrea, grande debolezza e vomito (influenza intestinale), di solito è bene prendere Arsenicum album 9 CH. Per ciascuno di questi tre medicinali, alle diluizioni descritte, l’assunzione va diradata con il miglioramento della sintomatologia.
Per accelerare la guarigione, ai rimedi omeopatici si possono associare gli oli essenziali: quelli di timo, eucalipto e pino silvestre, per esempio, sono molto usati per le loro proprietà antisettiche ed espettoranti. Per liberare naso e bronchi si può mettere un diffusore di essenze in casa o in ufficio, con 5 gocce di eucalipto, 3 di pino e una di timo. In alternativa, si possono sciogliere le essenze nell’acqua della vasca da bagno o usarle per efficaci massaggi balsamici sul petto.