Sanihelp.it – Poco più di settant’anni fa, lo sviluppo scientifico e le scoperte della medicina permisero di comprendere meglio le modalità con cui il corpo umano utilizza i minerali, elementi fondamentali ad esempio per trasmettere gli impulsi elettrici attraverso cui il cervello comunica con il corpo, o anche per garantire un’efficace assorbimento delle sostanze nutritive grazie al contributo che i minerali esercitano sul processo di osmosi cellulare.
Per bilanciare le quantità di questi elementi (per esempio eliminando i sali minerali in eccesso o al contrario ovviando ad eventuali carenze) è nata quindi l’oligoterapia, una disciplina che agisce sui livelli dei minerali presenti nel corpo umano con l’obiettivo di migliorare il funzionamento dei processi biologici.
L’oligoterapia può aiutare non solo a curare la stanchezza surrenale (un disturbo metabolico), gli effetti della menopausa, i problemi di digestione o l’osteoartrite, ma anche costituire un trattamento efficace per raffreddore, mal di gola, tosse e altri malanni stagionali.
«Naturalmente, esistono degli elementi più indicati di altri per la cura delle cosiddette malattie da raffreddamento – spiega la dottoressa Castiglia, Medico Specialista in Medicina Interna ed esperta di Oligoterapia – Il Rame, ad esempio, può essere impiegato da solo, unitamente alla Manganese o combinato con l’Oro e l’Argento, per rinforzare le difese immunitarie».
Il Rame in particolare infatti è indicato per questa tipologia di disturbi poiché dispone di molteplici proprietà antinfiammatorie, antinfettive e depurative, che oltre a migliorare la reattività del sistema immunitario, favoriscono l’azione della vitamina C e la produzione di anticorpi.
«Tuttavia non è il caso di aspettare passivamente il temuto arrivo del mal di gola o del raffreddore – prosegue la dottoressa Castiglia – Suggerisco sempre ai miei pazienti di attuare una corretta prevenzione per ridurre la fragilità dell’organismo e quindi migliorare la risposta clinica. In Medicina Integrata, trattare un soggetto con una buona reattività vuol dire, per esempio, curare una tonsillite solamente con gli oligoelementi».
Attuare un’opportuna prevenzione vuol dire iniziare due o tre mesi prima del maggior periodo di incidenza di raffreddore e influenza: fine settembre, ottobre e novembre, sono quindi i mesi più indicati per preparare l’organismo a difendersi dai malanni stagionali.
Ma senza alcuna prevenzione, si rischia di andare incontro a manifestazioni più acute?
«Indubbiamente la prevenzione aiuta – conclude la dottoressa Castiglia – Certo, non elimina del tutto il problema (d’altronde nessuna cura preventiva può fare miracoli), ma senza dubbio può ridurre significativamente l’intensità dei sintomi e nel contempo aumentare l’efficacia della risposta alla terapia».