Sanihelp.it – Non possiamo improvvisarci riflessologi. Per poter beneficiare della riflessologia plantare è necessario affidarsi a persone competenti e preparate, che sappiano reperire i punti di massaggio e praticare la stimolazione in modo appropriato. Ci sono però degli accorgimenti che ognuno di noi può seguire per potenziare i benefici di questi trattamenti e mantenere a lungo i risultati ottenuti con le sedute.
Si tratta di consigli tratti dalla saggezza popolare, nei quali la riflessologia affonda le radici, e ripresi da Fausto Nicolli, osteopata, nel suo manuale intitolato Il cammino del benessere, appena uscito nelle librerie.
1. Camminare a piedi nudi su erba, sabbia e ghiaia. Stimola la circolazione sanguigna, massaggia i piedi con la giusta pressione, cioè quella del proprio peso, stimola i recettori del piede e fortifica le sue articolazioni.
2. Massaggiarsi i piedi tutti i giorni per qualche minuto. Non servono competenze particolari per un massaggio riposante e rigenerante a fine giornata. È possibile utilizzare anche un semplice mattarello per massaggiare l’arco plantare mentre si è seduti a guardare la televisione.
3. Fare dei pediluvi con acqua calda per 10 minuti. Alternando acqua fredda ad acqua calda, viene stimolata la funzionalità circolatoria delle gambe. All’acqua calda è possibile aggiungere i fiori di Bach, efficaci per un’eventuale problema emozionale, oppure degli oli essenziali per stimolare una specifica funzione.
4. Utilizzare una lastra di rame dentro una bacinella di acqua e tenere i piedi a bagno per almeno 10 minuti. È un’antica pratica utilizzata in Asia, in America e in Europa, per eliminare le tossine in circolo nel corpo attraverso i piedi.
5. Seguire i cicli lunari. È un buon complemento della riflessologia. Durante la luna nuova, per esempio, è consigliato il digiuno, perché la capacità di disintossicarsi è al massimo, mentre con la luna crescente tutto quello che viene somministrato al corpo per la rigenerazione e il rafforzamento agisce doppiamente, e così via.
6. Limitare l’autotrattamento. Massaggiarsi da soli è utile in caso di sintomi specifici, ma in linea generale, tutte le volte che è possibile, è meglio affidarsi alle cure di terzi. La posizione a gamba piegata infatti non consente di lavorare come si deve e impedisce la circolazione sanguigna e nervosa.
7. Scegliere l’olio giusto. In riflessologia non si utilizza alcun tipo di olio da massaggio, ma al termine del trattamento è possibile usare alcune gocce di olio essenziale per potenziare l’effetto terapeutico che si vuole ottenere. L’arancio, per esempio, è rilassante, l’eucalipto è antisettico, la menta verde è tonico ed energizzante, il tea tree rinvigorente, lo zenzero afrodisiaco, eccetera.
8. Bere un bicchiere d’acqua prima e dopo il trattamento riflessologico, per favorire la disintossicazione dell’organismo.
9. Non fumare e non bere alcolici almeno per un’ora dopo il trattamento, perché il corpo è in una fase di rimescolamento e pulizia. Una sigaretta o un bicchierino renderebbero vano il trattamento.