Sanihelp.it – La pelle rappresenta per molti aspetti lo specchio dello stato di salute generale di una persona. «Di fronte ad alcuni segnali che si manifestano a livello cutaneo, è importante che il medico tenga bene a mente la loro stretta correlazione con il quadro generale del malato, andando a investigare quello che sta sotto alla manifestazione», spiega il dottor Ruggero Cappello, docente di omeopatia presso la Scuola di medicina bioterapica per medici e farmacisti e docente di medicina non convenzionale presso Uted (Provincia di Trento).
«Molto spesso, invece, in dermatologia le terapie sono finalizzate alla soppressione del sintomo, limitandosi a tenerlo sotto controllo. Una terapia soppressiva potrebbe però impedire la guarigione, mascherando la reale patologia».
I medicinali omeopatici sono adatti a trattare le problematiche dermatologiche come brufoli, acne e arrossamenti della pelle, perché non presentano tossicità chimica, controindicazioni, interazioni farmacologiche, effetti indesiderati legati alla quantità di prodotto assunto. Infine, permettono l’utilizzo concomitante di altre terapie farmacologiche, quando necessario. Non stupisce quindi se, da una recente indagine realizzata per Omeoimprese, è emerso che, al secondo posto dopo il trattamento dell’ansia, gli italiani scelgono i medicinali omeopatici proprio per trattare i problemi della pelle.
«In caso di rosacea, per esempio – spiega il dottor Cappello – si prescrive Sanguinaria canadensis 7 CH, 5 granuli da assumere la mattina e la sera. Per trattare l’acne giovanile, invece, ci sono diversi medicinali omeopatici che possono essere prescritti in base al sesso del malato e a seconda di come si manifesta il disturbo.
Per le ragazze che manifestano una forte componente ormonale – dice il medico – consiglio Pulsatilla. Di solito lo si prescrive alla diluizione 30 CH, 1 dose globuli da assumere ogni 10 giorni. Lo si associa di frequente al medicinale omeopatico Eugenia jambosa alla diluizione 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno».
Il medico ricorda che agli adolescenti maschi, che di solito soffrono maggiormente di acne rispetto alle femmine, si prescrive spesso Natrum muriaticum 9 CH, 5 granuli da assumere al mattino. È un medicinale particolarmente adatto per adolescenti introversi e timidi, con frequenti herpes labiali, labbra secche e ulcerate. Selenium metallicum 5 CH, nella posologia di 5 granuli per 3 volte al giorno, è invece indicato per il malato che oltre a soffrire di acne ha la pelle e i capelli grassi e appare stanco e affaticato.
«Quando l'acne si manifesta oltre che sul viso anche sulle spalle, è indicato Sulfur iodatum 9 CH, 5 granuli da prendere al mattino. Per acne con cisti infette al viso, in un giovane ansioso, si consiglia Kalium bromatum 5 CH, 5 granuli per 3 volte al giorno. Se – conclude il medico – il problema dermatologico coesiste con problemi digestivi e cattiva alimentazione è preferibile Antimonium crudum 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno».
Per le pelli acneiche può essere molto utile la Calendula officinalis, pianta dall’azione lenitiva e addolcente. «A livello locale – evidenzia il dottor Cappello – per dare sollievo alla cute, consiglio di applicare una crema a base di tintura madre di calendula in soluzione glicerica. Va applicata sulla pelle perfettamente pulita 1-2 volte al giorno, massaggiandola leggermente fino a completo assorbimento».
E cosa fare se l’acne ricompare verso i 30-40 anni? «Si tratta di un problema piuttosto frequente nelle donne e può derivare da un’iperandrogenia di origine ovarica o surrenale. Vanno escluse altre possibili cause quali irsutismo o dismenorrea. In questi casi prescrivo Thuya occidentalis 30 CH, 5 granuli al mattino», conclude l'esperto.