Sanihelp.it – Vi siete mai chiesti perché nei luoghi più caldi della terra (come Centro e Sud America, India, Africa, Sud-Est asiatico, Caraibi) si mangiano quotidianamente cibi preparati con peperoncino o spezie che causano un aumento della sudorazione?
Ebbene la ragione esiste, ed in realtà è anche abbastanza logica: mangiare peperoncino contribuisce all’aumento della sudorazione, che a sua volta consente all’organismo di raffreddarsi più velocemente.
Rinfrescarsi con un bicchiere di tè freddo, un gelato o una fetta d’anguria in un giorno d'estate soffocante infatti, provoca un beneficio temporaneo: se la temperatura interna subisce un calo improvviso, l’organismo provvede a compensarla aumentando la temperatura e causando quindi un ulteriore aumento nella percezione del caldo.
Mangiare cibi piccanti invece provoca l’effetto contrario: aumentando la temperatura interna (che risulta quindi più alta rispetto a quella esterna) la circolazione del sangue aumenta e si comincia a sudare; l’evaporazione dell’acqua è un fenomeno che assorbe calore, quindi il risultato finale della sudorazione concerne l’abbassamento della temperatura corporea.
E i vantaggi derivati dal consumo di peperoncino non finiscono qui.
Infatti non bisogna dimenticare che diversi studi scientifici hanno attribuito alla capsaicina, la sostanza piccante contenuta nei peperoncini, effetti benefici sempre più interessanti.
Secondo un gruppo di ricercatori della Purdue University di Indianapolis, mangiare peperoncino può aiutare a ridurre l'appetito ed essere quindi d'aiuto nella lotta al sovrappeso, mentre in uno studio pubblicato sulla rivista americana Alimentary Pharmacology and Therapeutics, il peperoncino viene addirittura indicato come ottimo coadiuvante nel trattamento delle dispepsie, ovvero quei disturbi non riconducibili ad alcuna patologia organica (ulcera, gastrite, tumore) che causano forti dolori allo stomaco (le fonti possono invece essere additate in ansia, stress, dispiaceri o tensioni).
E se proprio il piccante non piace, si può sempre coltivare il peperoncino come hobby con cui scacciare lo stress di tutti i giorni: l'effetto ornamentale di alcune varietà di questa bacca, possono infatti arricchire con colore ed originalità l’aspetto del balcone.
Qualche suggerimento? Il rocotillo, che assomiglia al copricapo del vescovo, il Cayambe, che ricorda invece le fiamme delle candele, o il Peter Pepper, che dispone di una divertente forma fallica benaugurante. Oltretutto, coltivare queste piante è facilissimo: con un'aiola o un vaso, un pò d'acqua e altrettanta pazienza, il gioco è fatto.
Insomma, il peperoncino in estate fa bene al corpo e alla mente. Se poi si aggiunge il fatto che questa bacca è tra gli alimenti afrodisiaci in grado di stimolare le pulsioni sessuali, non resta che unire l’utile al dilettevole!