Sanihelp.it – Caratterizzata prevalentemente da lacrimazione, starnutazione e talvolta tosse e asma, la pollinosi (comunemente conosciuta come ‘allergia stagionale’) costituisce il prototipo delle allergie respiratorie, ovvero della forma di allergia più diffusa in Europa e nel mondo.
Secondo le stime ufficiali infatti, la rinite allergica colpisce il 5%-50% della popolazione mondiale, numeri in costante aumento a causa dell’inquinamento atmosferico e dei cambiamenti climatici che stanno interessando il pianeta negli ultimi anni.
«Al fine di preparare l’organismo al periodo delle allergie e migliorare la propria reattività stagionale, ai miei pazienti consiglio una terapia a base di medicinali omeopatici da iniziarsi all’incirca due mesi prima del periodo previsto di fioritura delle piante a cui si è allergici – spiega la dottoressa Ginevra Menghi, allergologa e immunologa clinica, esperta in omeopatia – In linea generale, la prescrizione del medicinale omeopatico dipende dal tipo di pianta a cui il paziente è allergico. Un medicinale omeopatico particolarmente adatto alla prevenzione nei soggetti allergici a diversi pollini è Pollensì, che contiene una selezione di pollini diluiti alla 30 CH. Ne vanno assunti cinque granuli, due volte alla settimana».
Nei casi in cui il soggetto sia allergico ai pollini di una pianta specifica invece, il consiglio della dottoressa Menghi consiste nell’assumere il medicinale omeopatico corrispondente, in diluizione 30 CH.
«Per esempio, nel caso di allergia ai pollini dell’olivo, il medicinale omeopatico indicato è Polline di Olivo 30 CH, mentre sarà da preferire Polline di Cipresso 30 CH quando a essere allergizzanti sono i pollini del cipresso – aggiunge l’esperta – La posologia è la medesima: consiglio di assumere cinque granuli una o due volte alla settimana nelle sei settimane precedenti la fioritura e tre volte alla settimana durante tutta la fioritura».
In concomitanza alla fase acuta della rinite poi, l’omeopatia offre una serie di rimedi che, non comportando in genere rischi di interazione con altri farmaci, possono essere assunti insieme ad altri medicinali ‘tradizionali’, inclusi quelli che più frequentemente vengono prescritti per le allergie.
«Alla comparsa dei primi sintomi consiglio di assumere cinque granuli di Sinalia, fino a sei volte al giorno in caso di necessità. Questo medicinale omeopatico contiene sei medicinali omeopatici selezionati per la loro azione sintomatica – afferma la dottoressa Menghi – Grazie alla somministrazione sublinguale, Sinalia si assorbe velocemente attraverso la mucosa, permettendo in genere una risposta rapida».
A seconda della sintomatologia manifestata infine, possono essere utili alcuni medicinali omeopatici a nome comune: in caso di starnuti frequenti, per esempio, è consigliata l’assunzione di Nux Vomica 9 CH e Histaminum 9 CH, se il paziente lamenta rinorrea non irritante è indicato Sabadilla 9 CH, mentre in caso di rinorrea irritante Allium cepa 9 CH, se invece prevale l’irritazione a naso e occhi, è consigliabile assumere Kalium iodatum 9 CH.
«La posologia è la medesima per tutti questi medicinali omeopatici – conclude l’esperta – Cinque granuli ogni due ore, diradando la frequenza in base al miglioramento dei sintomi. I granuli vanno sciolti in bocca, preferibilmente sotto la lingua».