Sanihelp.it – Il cambiamento della pressione atmosferica, la temperatura fredda e l’umidità tipici della stagione invernale spesso risultano essere responsabili di una riacutizzazione dei dolori articolari.
Tra le ragioni addotte per spiegare questo fenomeno, la ricerca scientifica si è focalizzata in particolare sulla riduzione di viscosità del liquido sinoviale (ovvero il liquido dall’azione lubrificante contenuto nella cavità articolare) causata dalle basse temperature, nonché sull’espansione delle articolazioni e dei tessuti molli periarticolari (a cui consegue la stimolazione dei nervi e quindi l'aumento del dolore) dovuta alla bassa pressione atmosferica.
Oltre a freddo e umidita poi, all’origine della condizione dolorosa si collocano altri fattori patologici e non, quali artrite, obesità, influenza, osteoporosi, ma anche la gravidanza e gli sbalzi ormonali.
«In tutti questi casi, consiglio spesso ai miei pazienti l’assunzione di medicinali omeopatici che, grazie alle alte diluizioni, non presentano in genere tossicità chimica, controindicazioni e interazioni farmacologiche, e possono quindi essere associati in maniera complementare ad altri farmaci – spiega dottor Cesare Maffeis, medico geriatra esperto in omeopatia – Nello specifico suggerisco di applicare sull’articolazione interessata Arnigel, un gel a base di Arnica montana, ripetendo l’operazione due o tre volte al giorno».
Se poi il dolore articolare migliora con l’immobilità e con il calore, peggiorando con il movimento, è indicato assumere Bryonia 5 CH, tre granuli, tre o quattro volte al giorno per cinque giorni, mentre se il dolore alle articolazioni migliora con il movimento è consigliabile assumere con analoga modalità d’uso Rhus toxicodendron 5 CH.
«Rhus toxicodendron 5 CH e Bryonia 5 CH sono adatti anche per le situazioni croniche, casi in cui ne vanno assunti cinque granuli al mattino a digiuno per due o tre mesi – conclude l’esperto – Ricordo, infine, che è molto importante stare a riposo e fare in modo che l’articolazione interessata non compia alcuno sforzo».