Sanihelp.it – La Vitamina D viene spesso citata con riferimento all'osteoporosi e al mantenimento della così detta omeostasi del calcio all'interno del nostro organismo.
Questa vitamina, infatti, in generale consente di assorbire il calcio in modo adeguato a livello renale, così come intestinale. Ma in alcuni casi i sintomi di carenza, che riguardano un generale stato di debolezza a livello muscolare e i così detti dolori alle ossa, possono indicare un insufficiente apporto di questa vitamina nel corpo.
Si potrebbe pensare che sia necessario integrare l'introduzione della Vitamina D con prodotti di sintesi, o con l'alimentazione, ma in realtà esiste un metodo empirico molto efficace e in grado di aiutare notevolmente l'organismo.
Si tratta dell'esposizione al sole: in estate questa è la fonte primaria grazie alla quale il corpo sintetizza la Vitamina D. Ma durante la stagione autunnale, e in inverno? È sempre possibile approfittare delle belle giornate per esporsi, con le braccia e il viso scoperti, per 15-20 minuti e, nei casi di comprovata carenza, si potrà ricorrere all'ausilio delle lampade solari.
In questo secondo caso basteranno dieci minuti per avere già enormi benefici, e si dovrà fare riferimento ai centri accreditati, che utilizzino lampade che rispettino i criteri previsti dalla legge.
Infatti, è stato indicato un collegamento diretto tra l'insorgenza delle malattie invernali e la ridotta esposizione al sole che avviene durante la stagione fredda, con conseguente diminuzione delle scorte di Vitamina D nel corpo.