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Giardinaggio e orto sul balcone per combattere lo stress

Sanihelp.it – Secondo i dati di Coldiretti, il 63% degli italiani dedica il proprio tempo libero alle attività di giardinaggio, come la coltivazione di frutta e verdura nel proprio giardino o sul balcone.  L’orticoltura e il giardinaggio sono ormai considerate vere e proprie attività terapeutiche e negli ultimi anni sono state riconosciute dagli esperti con i termini di garden therapy e ortoterapia. «Alla base c’è la teoria secondo cui l’essere umano si è evoluto imparando a vivere a contatto con la natura – spiega la dottoressa Fanny Migliaccio, psicologa e psicoterapeuta interpellata da ManoMano, e-commerce europeo di bricolage – Ecco perché coltivare una pianta, un frutto, un ortaggio, un fiore, ci fa sentire così bene: ci riconduce alla nostra essenza». 


Un’indagine di GFK condotta su 17 Paesi dimostra che l’interesse per il giardinaggio è in costante crescita: oltre un terzo degli intervistati dichiara di occuparsi della cura dell’orto, del giardino o anche solo delle piante in balcone. Lo studio dimostra che non sono più solo gli anziani a praticare il giardinaggio, ma anche i giovani e le famiglie: il 41% delle famiglie con bambini tra i 6 e i 12 anni adotta il giardinaggio come attività educativa e ricreativa.

Abituare da piccoli i bambini al contatto con la terra li aiuta a scoprire la natura, a rilassarsi e a respirare aria pulita. Il giardinaggio unisce l’aspetto rilassante e didattico, attraverso il gioco, la manipolazione e l’apprendimento per imitazione e stimolazione.

In una società iperattiva, alienante e in continuo movimento, l’ortoterapia e la garden therapy possono essere utilizzate in una vasta gamma di trattamenti riabilitativi e aiutano a migliorare la memoria, le capacità cognitive, la socializzazione. Sono utili per combattere la depressione, la tossicodipendenza, il senso di isolamento e di inutilità personale, la solitudine degli anziani; sono in grado di dare un sostegno a persone che soffrono di disabilità intellettive o patologie (autismo, stati paranoici, handicap). 

Non è necessario avere un giardino: è sufficiente un piccolo spazio sul proprio balcone. «In questa società dove bisogna essere sempre connessi con gli altri – prosegue la dottoressa Migliaccio – stare da soli, dedicandosi alla cura del proprio orticello, offre grandi vantaggi dal punto di vista psicologico e fisico.

Queste attività permettono di aumentare l’autostima, la tolleranza e la pazienza. Quando ci si occupa di piante viventi che crescono, infatti, si incontrano svariati problemi nonostante si prendano tutte le precauzioni. Le malattie, gli insetti, le erbe infestanti creano danni e il maltempo complica la situazione. Imparare a sopportare queste piccole frustrazioni può aiutare ad accettare meglio quelle che si presentano nella vita quotidiana».

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